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Doggy bag

Torna di moda la «mappatella»

Stop agli sprechi alimentari, ora portiamo a casa i nostri avanzi al ristorante

LA SCATOLA - Ci farà fare tesoro  dei nostri avanzi

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Continuano a crescere le porzioni nei nostri piatti. In proporzione si allarga il giro vita. Ci ho provato a chiedere, per me, la porzione bambino: sparita pure quella. Allora, la via sembra quella che – da almeno tre decenni – hanno intrapreso gli americani. Si chiama doggy bag, letteralmente significa contenitore destinato al cane. Con pudore, insomma, si chiede di portare a casa dall’animale domestico il tanto (decisamente troppo) che resta nei nostri piatti e che…complice il microonde, ci mangeremo a cena o il giorno dopo.

Che c’è di nuovo? C’è che da Torino, dal Festival del giornalismo oalimentare, è partita una petizione su change.org con oltre 13.000 di firmatari: chiede di far diventare legge il contenitore da portare a casa. In Francia, per esempio, questa legge c’è già. Vabbè, ai matrimoni lucculliani del Sud così come a cresime e comunioni e battesimi la cosiddetta “mappatella” da portare a casa con dolce e paste secche esiste da sempre.

Secondo una recente indagine Coldiretti/Ixè c’è già un svolta a tavola con oltre la metà degli italiani (54%) che ha diminuito o annullato gli sprechi alimentari adottando nell’ultimo anno strategie che vanno dal ritorno in cucina degli avanzi ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, fino alla spesa a chilometri zero dal campo alla tavola con prodotti più freschi che durano di più. Quasi 4 italiani su 10 (38%) hanno invece lasciato invariato il loro livello di spreco – sottolinea la Coldiretti - mentre il 5% lo ha addirittura aumentato nonostante la forte sensibilizzazione sul tema che ormai coinvolge la società a tutti i livelli: dalla politica all’economia, dalla cultura al volontariato.

Le cifre delle nuove abitudini? In Italia meno del 20% dei frequentatori dei ristoranti, delle fiere e delle mense richiede un contenitore per portare a casa gli avanzi di cibo che ha pagato che, così, vanno sprecati.

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