Giovedì 16 Settembre 2021 | 14:15

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

la curiosità

I panzerotti caserecci per palati «diplomatici»

Chef al lavoro per gli ospiti del G 20

I panzerotti baresi

Bari - I migliori chef della tradizione gastronomica pugliese sono febbrilmente al lavoro. L’occasione è di quelle irripetibili. Circa 300 illustri personalità, dal segretario di Stato Usa Antony John Blinken al ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, le delegazione del G20 con i loro rispettivi staff saranno accolti all’insegna del cibo mediterraneo. Gli ingredienti sono stati scelti con cura così come le quantità. Perché la Puglia e Bari devono essere ricordate per i sapori mediterranei.
Due maestri chef, titolari di strutture ricettive agrituristiche spiegano quanta cura serva per preparare il nostro panzerotto che nessun altri è capace di fare così buono. Floriana Fanizza è presidente nazionale delle donne di Coldiretti e agri-chef, per professione è titolare di un agriturismo a Fasano.

«La ricetta è quella tipica pugliese e lo prepareremo tutto a vista per i delegati stranieri. «Utilizzeremo un impasto di farina del senatore Cappelli e farina di grano tenero Maiorca. Saranno utilizzate mozzarelle delle nostre aziende agricole, partner di Coldiretti e Campagna amica. Friggeremo i panzerotti in diretta e sotto gli occhi delle personalità convenute. Ci saranno le tipicità del nostro territorio».

Il panzerotto è l’emblema delle tipicità pugliesi e da ieri è finito sul tavolo della diplomazia mondiale. A Bari vecchia saranno preparati panzerotti per 300 invitati e si calcola tra 30 e 40 chili di impasto. È l’occasione per rilanciare il marchio Puglia. «Stiamo vivendo una ripresa dell’agriturismo - spiega la Fanizza -. Le presenze aumentano di numero con l’allentamento delle misure restrittive dovute alla pandemia. C’è tanta richiesta e siamo quasi sold out per il mese di luglio. L’unico problema è che non ci sono presenze straniere, sono tutti italiani, mentre la nostra è una zona a vocazione turistica».

Le presenze straniere sono scoraggiate anche dal fatto che chi proviene dalla Gran Bretagna deve sottoporsi obbligatoriamente a una quarantena obbligatoria di 5 giorni. «Nessuno sa prevedere cosa accadrà con il diffondersi in Gb della variante delta. La vacanza breve, in campagna, è attualmente assai ricercata dagli italiani tenuto conto del fatto che il cliente è consapevole di trovare in un agriturismo un’ospitalità rurale, un cibo a chilometro zero, con l’olio che è di ottima qualità».
E tra agriturismo e ristorazione il matrimonio è molto forte. «Il settore della ristorazione tradizionale delle nostre grandi realtà metropolitane procede in parallelo con l’agriturismo - conferma la chef -. Rispetto alle grandi città d’arte noi siamo molto più avvantaggiati. Molti ristoranti sono stati costretti alla chiusura durante il lockdown».

Tanto che adesso c’è una gran voglia di stare all’aperto. «Le famiglie per le prenotazioni chiedono sempre se si mangia all’aperto o all’interno. Vale anche per le colazioni o le cene. Chi ha un ristorante all’interno di una città e non ha spazi esterni o dehor ha subito una battuta d’arresto. Noi ora siamo avvantaggiati. L’importante è offrire un servizio corretto al prezzo giusto. È importante sapere trattare il turista in maniera adeguata, trattarlo bene, non fare i furbetti ma lavorare sulla qualità».
Piero Ligorio è agri-chef a Ceglie Messapica, l’altro panzerottaro coinvolto. «Per gli ospiti del G20 useremo circa 20 chili di farina, il lievito madre e acqua. L’impasto è stato preparato all’una della scorsa notte per concedere il tempo necessario alla lievitazione». Verrà realizzato il classico panzerotto con mozzarella e pomodoro. «I pomodori sono freschissimi, appena raccolti stamattina dagli operai in campagna. Useremo esclusivamente olio extravergine di oliva coratina molto profumato. Una percentuale di farina di grano duro è del senatore Cappelli, la mozzarella di una azienda agricola salentina. Faremo solo una piccola variante con l’uso della ricotta forte, che è tradizionale della provincia di Brindisi, e pomodoro appeso un anno prima».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie