Venerdì 14 Maggio 2021 | 08:42

NEWS DALLA SEZIONE

L'analisi
Il ruolo degli (ex) Populisti nel «Romanzo Quirinale»

Il ruolo degli (ex) Populisti nel «Romanzo Quirinale»

 
La riflessione
Dal Covid l’ultima beffa alle donne

Dal Covid l’ultima beffa alle donne

 
Il punto
Ambiente ferito, la lezione di Papa Wojtyla

Ambiente ferito, la lezione di Papa Wojtyla

 
il dibattito
Giustizia sotto i riflettori: i partiti affilano le armi

Giustizia sotto i riflettori: i partiti affilano le armi

 
La riflessione
Metà giugno, è questa la nuova data da segnare

Metà giugno, è questa la nuova data da segnare

 
L'analisi
La tentazione del «Liberi tutti» e il senso di responsabilità

La tentazione del «Liberi tutti» e il senso di responsabilità

 
Verso l'estate
Ora il turismo riscopra l'antica legge dell'ospitalità

Ora il turismo riscopra l'antica legge dell'ospitalità

 
L'editoriale
La festa dell'Europa per una nuova Europa

La festa dell'Europa per una nuova Europa

 
L'editoriale
Il primo beato fra i magistrati nel momento più difficile

Il primo beato fra i magistrati nel momento più difficile

 
Il punto
Stellantis, su Melfi equivoci e silenzi

Stellantis, su Melfi equivoci e silenzi

 
L'analisi
Le leggi non si fanno dal palco dei concerti

Le leggi non si fanno dal palco dei concerti

 

Il Biancorosso

Verso il derby
Bari, si punta a ritrovare tra i disponibili il difensore esterno Celiento

Bari, si punta a ritrovare tra i disponibili il difensore esterno Celiento

 

NEWS DALLE PROVINCE

Covid news h 24Lotta al virus
Vaccini in Puglia, trasferite a Bari dalla Sicilia 50mila dosi AstraZeneca

Vaccini in Puglia, trasferite a Bari dalla Sicilia 50mila dosi AstraZeneca

 
FoggiaIl caso
Sdegno a Foggia, rubano tandem dell’Unione Ciechi e Ipovedenti: «Così ci tolgono la libertà»

Sdegno a Foggia, rubano tandem dell’Unione Ciechi e Ipovedenti: «Così ci tolgono la libertà»

 
PotenzaOccupazione
Melfi, Stellantis: al via tavolo tecnico con Regione Basilicata

Melfi, Stellantis: al via tavolo tecnico con Regione Basilicata

 
HomeEmergenza migranti
Santa Maria di Leuca, intercettata un’imbarcazione con a bordo un gruppo 13 migranti

Santa Maria di Leuca, intercettata un’imbarcazione con a bordo un gruppo di 13 migranti

 
BatLa curiosità
Canosa, volontari dell'Enpa salvano la maialina Mariarosa

Canosa, volontari dell'Enpa salvano la maialina Mariarosa

 
MateraLa novità
Protocollo di collaborazione per la «Carta del potenziale archeologico di Matera»

Protocollo di collaborazione per la «Carta del potenziale archeologico di Matera»

 
TarantoSicurezza sul lavoro
Taranto, fuga di gas questa mattina nell’area Altiforni dell'ex Ilva

Taranto, fuga di gas questa mattina nell’area Altiforni dell'ex Ilva

 
BrindisiCarabinieri
Francavilla, le molestie corrono sul filo del telefono

Francavilla, le molestie corrono sul filo del telefono

 

i più letti

L'ANALISI

Il vaccino del futuro che serve all’Europa

Draghi esercita il diritto di tutelare la aziende nazionali nei confronti di comodi acquisti esteri e dissennate svendite interne. Questo fa ben sperare

Mario Draghi

In questa Italia fatta di condoni obbligatori e ritardi giudiziali indispensabili, ho scoperto con piacevole sorpresa che abbiamo un PM (Primo Ministro) che esercita il diritto di tutelare la aziende nazionali nei confronti di comodi acquisti esteri e dissennate svendite interne. Questo fa ben sperare.

L’Italia subisce una spoliazione progressiva di strutture industriali nel nome del libero mercato che libero non è affatto. La responsabilità va equo-ripartita fra sinistra e destra e quindi è del Governo. Manca una sinistra “industriale”, capace cioè di capire che il lavoro si tutela assicurando non il “posto di lavoro” ma il livello produttivo generale, C’è una destra “distrettuale” – Lega - arroccata in cittadelle anti sindacali da SUD alimentatore di mano d’opera a basso prezzo, una Cina ante litteram nostrana, da cui non è capace culturalmente di svincolarsi. Quindi comprate – dall’estero- e svendete – dall’Italia- è diventata la malattia comune. Conclusione il Governo (i governi) hanno messo a disposizione di chiunque all’estero abbia un po’ di spiccioli, Il marchio di fabbrica Italia e hanno permesso ai nostri industriali di svenderlo. A sindacati, destra e governo sfugge che il marchio di fabbrica è tale perché in Italia si fabbrica.

L’illusione che possa resistere nel vuoto della produzione porta uno svilimento dello stesso. Come succederà per il marchio Alitalia che è gravissimo possa andare all’asta. Draghi dovrebbe impedirlo. Il trasporto aereo è strategico nel post Covid come i semiconduttori. Ma torniamo al vaccino Europa mancato. Perché la Germania, la Francia e l’Italia non hanno prodotto un vaccino europeo? Perché devono comprare vaccini prodotti in USA; Inghilterra invece di usare i propri? La risposta è semplice; perchè l’Europa non produce sapere moderno. La difesa lungimirante del mercato europeo, la difesa irrinunciabile dell’Euro, la tutela intoccabile della libera circolazione delle idee e delle persone sono tutte battaglie da vivere in prima persona. Ma condividere delle battaglie non significa che ci si debba fasciare gli occhi davanti ai difetti.

L’Europa ha un sistema fantastico di sanità pubblica, ma questo non si difende solo con l’assistenza e la spesa pubblica, ma promuovendo continua modernizzazione dei farmaci, delle attrezzature mediche, della alimentazione, della medicina a distanza.

Tutto ciò è deficitario, il COvid 19 lo dimostra. E questo è il fatto grave su su cui sarebbe importante questo giornale chiedesse al PM Draghi, lui che può farli, di organizzare un webinar europeo per discutere il problema che Covid 19 evidenzia: l’Europa non ha una industria del sapere moderno.

Gli USA sì. La Cina sì. L’India sì. L’Europa no. E non ce l’ha non perché non abbia, intelligenza, geni, cultura diffusa, ma perché la produzione del sapere non è più fatto affidato alla genialità dei singoli o di un settore industriale. Oggi il sapere è un processo industriale.

Come risolvere il problema? Draghi può dare il buon esempio. Se c’è un difetto nel presente governo, e c’è, questo è la mancanza di un ministero dell’Economia. Difetto evidenziato da due errori più significativi di tutti: la creazione di un ministero per il Sud che ghettizza come fa da sempre l’Italia il problema, (e perchè non c’è un ministero per il Nord o per le isole?) e l’accorpamento in un unico ministero di Economia e Finanze due entità che dovrebbero operare indipendentemente con due ministri che si guardano in cagnesco e si stringono la mano solo quando il PM li invita a chiudere il cerchio. Draghi potrebbe risolvere il problema modificando la funzione ISTAT copiando quello che fa l’India, dove il MOSPI è il ministero delle statistiche, della pianficiazione e dell’implementazione. Ma l’ideale sarebbe che Draghi copiasse gli USA. Anni fa, quando lo Sputnik mise a repentaglio la sicurezza USA dallo spazio, il governo americano unificò tutte le ricerche spaziali, in un’unica struttura. La Nasa concentrò le ricerche che marina, esercito e aviazione facevano, sotto un unico ente. L’ideale sarebbe che il Presidente Draghi istituisse una ENIIS, Ente Nazionale Industria Italiana del Sapere. Nelle migliori business school americane ci insegnano a distinguere nettamente pianificazione e budget.

Il nostro PM ha un Ph.D all’MIT e in Europa, più della politica fiscale comune, dovrebbe promuovere una politica “ industriale” del sapere europea, in collaborazione atlantica. Il Direttore ricordava che Moro affermava che la politica è la mediazione fra parti distanti oliata dal denaro pubblico.

Domanda. Perché l’Europa non ha prodotto un proprio vaccino? Risposta. Oggi non solo l’Italia ma l’Europa ha bisogno di un Draghi moroteo. Ci vuole un piano industriale del sapere finanziato dai recovery funds.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie