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L'analisi

Troppe «fake» sul morbo l’Europa scende in campo

fake news

Un monito in occasione della giornata internazionale del «fact-checking»

04 Aprile 2020

Giuseppe Dimiccoli

«Le informazioni false si stanno diffondendo più velocemente del virus». «Infodemia di proporzioni planetarie». È importante partire da questo e riflettere attentamente su quanto scritto dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in merito a quanto sta avvenendo con, particolare virulenza, in questo tempo di coronavirus.

Un’emergenza che è opportuno combattere al fine di contenere quel terrorismo psicologico che sempre più ci inonda.
Del resto non sono lontani i tempi in cui la disinformazione galoppante sui vaccini ha spinto i genitori a vietare che i propri figli fossero vaccinati diventando gli artefici di un incremento massiccio in tal senso.
Al fine di combattere tutto questo il Parlamento europeo, nella giornata Giornata internazionale del fact-checking celebratasi ieri, ha lanciato un monito in merito ai «pericoli della disinformazione, non solo per la salute dei cittadini, ma anche per la democrazia».

Per corazzare le notizie affidabili è stata creata una pagina comune dell’Ue sulla risposta dell’Europa al virus dove si confutano le varie sciocchezze che girano in merito al Covid-19.
Del resto è acclarato che «su dieci notizie condivise sui social media, sei non vengano neanche lette dall’utente prima di essere condivise. L’85% circa degli europei ritiene che le fake news siano un problema nel loro paese e l’83 % crede che costituiscano un problema per la democrazia in generale».

Da Bruxelles fanno sapere che, stando a quanto riportato da report della taskforce anti-disinformazione EUvsDisinfo del Seae (Servizio europeo per l’azione esterna), alcune false affermazioni relative al coronavirus «provengono da attori vicini alla destra alternativa statunitense, alla Cina e alla Russia» con l’obiettivo politico di «minare l’Unione Europea o per creare cambiamenti politici». Anche la Commissione europea coordina una risposta comune europea alla pandemia di Covid-19: la presidente Von der Leyen ha istituito un «team di risposta al coronavirus» al fine di offrire le risposte europee alla pandemia. In tal senso se questo avvenisse anche in merito a questioni economiche sarebbe molto utile per la tenuta dell’Unione europea.
Katarina Barley, vicepresidente del Parlamento europeo, invita tutti a prestare particolare attenzione ai tentativi di disinformazione online ricordando «l’importanza della verifica delle informazioni e condividere dei suggerimenti sul fact-checking in tutte le lingue». In buona sostanza il miglior vaccino contro le «bufale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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