Sabato 29 Febbraio 2020 | 10:46

NEWS DALLA SEZIONE

il punto
Bentornati cari ragazzi fuggiti due volte

Bentornati cari ragazzi fuggiti due volte

 
la denuncia
Coronavirus, la lettera: «Incredibile, congelati i neomedici»

Coronavirus, la lettera: «Incredibile, congelati i neomedici»

 
L'editoriale
Uno Stato emotivo portato alla depressione

Uno Stato emotivo portato alla depressione

 
La curiosità
L’amuchina, geniale invenzione di un ingegnere di Altamura

L’amuchina, geniale invenzione di un ingegnere di Altamura

 
Il punto
Il vaccino della «pulce» fa guarire dalla paura

Il vaccino della «pulce» fa guarire dalla paura

 
Il commento
I danni all’economia e i danni all’immagine

I danni all’economia e i danni all’immagine

 
Il punto
Ma non dobbiamo dare un calcio al pallone

Ma non dobbiamo dare un calcio al pallone

 
L'analisi
Non è ancora pandemia ma sui «social» è pandemonio

Non è ancora pandemia ma sui «social» è pandemonio

 
Il commento
L'alfabeto imperfetto della tempesta perfetta

L'alfabeto imperfetto della tempesta perfetta

 
L'analisi
Restare uniti: l’esame di maturità per la politica

Restare uniti: l’esame di maturità per la politica

 
Il commento
La chiesa e il vocabolario del «metodo barese»

La chiesa e il vocabolario del «metodo barese»

 

Il Biancorosso

serie c
Bari, Monopoli e Potenza: il secondo posto infiamma

Bari, Monopoli e Potenza: il secondo posto infiamma

 

NEWS DALLE PROVINCE

Baria poggiofranco
Bari, una 20enne ubriaca alla guida danneggia varie auto in sosta: denunciata

Bari, una 20enne ubriaca alla guida danneggia varie auto in sosta: denunciata

 
Foggianel Foggiano
Borgo Incoronata, lite per parcheggio condominiale, 2 famiglie si prendono a botte: interviene la polizia

Borgo Incoronata, lite per parcheggio condominiale, 2 famiglie si prendono a botte: interviene la polizia

 
LecceL'allarme
Coronavirus, chiude a Lecce ristorante cinese: non viene nessuno

Coronavirus, chiude a Lecce ristorante cinese: non viene nessuno

 
TarantoNel Tarantino
Manduria, polizia denuncia un giovane senza patente: guidava un «Ciao» rubato 34 anni fa

Manduria, polizia denuncia un giovane senza patente: guidava un «Ciao» rubato 34 anni fa

 
Batcoronavirus
Trani, il sindaco dispone chiusura scuole per sanificazione

Bat, scuole chiuse per sanificazione

 
Brindisidai carabinieri
S.Pancrazio Sal., arrestato 46enne: aveva 86 dosi di cocaina

S.Pancrazio Sal., arrestato 46enne: aveva 86 dosi di cocaina

 
Materarifiuti
Matera, il grande pasticcio della differenziata

Matera, il grande pasticcio della differenziata

 

i più letti

Il commento

Bari capitale del mediterraneo ma a sua insaputa. Purtroppo

Tra un mese, dal 19 al 23 febbraio, il capoluogo diventerà capitale della pace nel Mediterraneo. A conclusione, l'arrivo del papa

Bari capitale del mediterraneo ma a sua insaputa. purtroppo

Silenzio. Solo silenzio e noncuranza. Qualche titolo sui giornali, brevi servizi nei telegiornali, nessun riscontro sui social. Eppure ciò che tra un mese accadrà a Bari ha lo spessore della storia. E perché? Che accadrà a Bari? Appunto: questo è il nodo. Il fatto è ancora riservato, quasi bisbigliato, noto solo nelle sacrestie, e invece dovrebbe rimbalzare dall’aula del Consiglio comunale a quelle dei Municipi, delle scuole e dell’università, e poi trovare spazio nei circoli culturali, nelle librerie e nelle piazze, e diventare oggetto di riflessione culturale ad ampio spettro: sociale, politico, storico.  Tra un mese Bari diventerà capitale della pace nel Mediterraneo, ma a sua insaputa purtroppo, perché la città (come tutta la Puglia) non si è ancora resa conto della rilevanza epocale dell’appuntamento convocato dalla CEI (la Conferenza Episcopale Italiana) dal 19 al 23 febbraio e che sarà concluso dal Papa.

Sarà un sinodo delle chiese dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ma per forza di cose ben più di un incontro spirituale. Sarà piuttosto un raduno delle energie positive di un quadrante funestato da conflitti e morte. Saranno presenti non solo i vescovi delle chiese cristiane nelle varie articolazioni dottrinali, ma anche i vertici delle comunità ebraiche e musulmane. E poi ci saranno autorità istituzionali nazionali, accanto ai rappresentanti di Ue e Onu.

Distrazione, superficialità e ignoranza rischiano di sprecare questa occasione storica per Bari. Che è stata scelta come sede del sinodo non certo perché disponga di spazi congrui e sistemi logistici adeguati. Il porto, l’aeroporto e il lungomare vanno bene alla borsa del turismo, ma non bastano per assurgere a ruoli istituzionali così delicati. Qui c’è di più. C’è sicuramente la posizione geografica favorevole, ma c’è anzitutto la storia e soprattutto c’è un collante indistruttibile: c’è  San Nicola, che fa di Bari epicentro dell’ecumenismo e “porta d’Oriente”, anche se detto così sembra un luogo comune.
  Papa Francesco torna a Bari per la seconda volta in venti mesi: un battito di ciglia rispetto ai tempi della Chiesa. E anche questa volta, come fu il 7 luglio del 2018 per l’incontro ecumenico con tutti i patriarchi delle Chiese orientali, non viene per una visita pastorale alla diocesi. La motivazione è altra e meno ordinaria. Qui sono in discussione la pace, il bene comune e l’equilibrio tra le civiltà in Medio Oriente. Due anni fa l’invito a Bari partì direttamente dal Vaticano per iniziativa del pontefice; questa volta il motore di questo confronto di fraternità è stato acceso da tutti i vescovi italiani, che si sono dati appuntamento a Bari per stilare la magna charta della pace nel Mediterraneo.

Tutto questo avverrà a Bari, e Bari resta indifferente. Ora si è messa in moto la macchina organizzativa della sicurezza, ma questo riguarda solo la Prefettura e le forze dell’ordine e in qualche modo il Comune. È stato già detto che saranno giorni difficili sotto il profilo logistico, per cui prepariamoci pure alle lagnanze per i parcheggi negati, i cassonetti spostati, i bus urbani deviati e le strade transennate.  Così fu tre anni fa per il G7 dell’Economia e della Finanza, ma questa volta le assise internazionali hanno una rilevanza persino superiore e soprattutto riguardano Bari e la Puglia non solo come sede di riunione ma come terra di propulsione della cultura del dialogo.
In un periodo in cui la politica sovranista anti-immigrazione invoca la difesa dei confini, a Bari si declinerà il Mediterraneo come “frontiera di pace”. È sottile ma sostanziale la differenza: il confine costituisce la linea invalicabile, il “muro”, il luogo oltre il quale non si può andare; la frontiera è invece l’opposto, è il punto di passaggio, di scambio, di incontro. Questo è il Mediterraneo per quanti si riuniscono a Bari, aldilà della fede e delle fedi. Si vuole perseguire una politica di pace e rinvigorire una cultura che stringa le mani protese e gli abbracci difficili. Il mare non divide, ma unisce le sponde opposte: il Mare Nostrum è sempre stato solo questo.
Ecco. Tutto questo Bari non lo sa o finge di non saperlo o non ricordarlo. Bari non sta dimostrando di avere coscienza di ciò che sta accadendo e di avere consapevolezza di ciò che è e del suo ruolo. Bari è ignara, resta impermeabile alla sua stessa sostanza. La Città Vecchia e la basilica di San Nicola raccolgono tanti e tanti segni storici di varie epoche, capaci di spiegare perché Bari viene ora riconosciuta come capitale: dalla traslazione delle ossa del Patrono alle iscrizioni arabe sulla pietra del ciborio della basilica e alle molteplici tracce di epoca medievale e oltre.
Se Bari ricomincia dalla propria storia, Bari rifarà la storia dell’intero Mediterraneo. E Bari, in questo caso, significa la Puglia intera. Non è ancora troppo tardi: c’è tempo per recuperare la memoria di sé.
Auguri, Bari.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie