Venerdì 07 Agosto 2020 | 06:01

NEWS DALLA SEZIONE

IL RICORDO
Amarcord, la voce del silenzio di un virtuoso della parola

Amarcord, la voce del silenzio di un virtuoso della parola

 
IL PUNTO

Tutti a scuola? A settembre poi verrà ma senza sole

 
L'EDITORIALE
La concorrenza è la madre di tutte le riforme

La concorrenza è la madre di tutte le riforme

 
L'EDITORIALE
Ma l'Italia non può permettersi tre crisi

Ma l'Italia non può permettersi tre crisi

 
L'ANALISI
Dalla disparità di genere alla violenza di genere

Dalla disparità di genere alla violenza di genere

 
L'EDITORIALE
La filosofia del gattopardo sulla questione femminile

La filosofia del Gattopardo sulla questione femminile

 
L'ANALISI
Un'estate fa il finimondo scatenato dal Papeete,

Un'estate fa il finimondo scatenato dal Papeete

 
Il punto
L’incredibile certezza degli italiani che il peggio debba sempre colpire gli altri

L’incredibile certezza degli italiani che il peggio debba sempre colpire gli altri

 
L'editoriale
Una narrazione «eroica» col trionfo della pancia, Mingardi

Una narrazione «eroica» col trionfo della pancia

 
L'analisi
Che Croce guidare l’istruzione in un paese dimentico dei grandi maestri

Che croce guidare l’istruzione in un Paese dimentico dei grandi maestri

 
il punto
Tra elettori instabili ed elettori inesistenti

Tra elettori instabili ed elettori inesistenti

 

Il Biancorosso

SERIE C
Bari, Vivarini in stand by e ora vacilla anche Scala

Bari, Vivarini in stand by e ora vacilla anche Scala

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoIl caso
Call center, Cgil denuncia la Tim per interposizione manodopera

Call center, Cgil denuncia la Tim per interposizione manodopera

 
BatI fondi
Barletta, in arrivo 20 mln dal governo per il porto

Barletta, in arrivo 20 mln dal governo per il porto

 
Bari15° anniversario
Bari, Disastro aereo Atr, le famiglie delle vittime: «Nessuna grazia ai condannati»

Bari, disastro aereo Atr, le famiglie delle vittime: «Nessuna grazia ai condannati»

 
MateraA Ferrandina
Coronavirus, positivi 20 migranti arrivati dalla Sicilia e ospiti in struttura del Materano

Coronavirus, positivi 20 migranti arrivati dalla Sicilia e ospiti in struttura del Materano

 
LecceLa storia
Zorba, il gabbiano con le ali ai piedi è tornato a Porto Cesareo

Zorba, il gabbiano con le ali ai piedi è tornato a Porto Cesareo

 
PotenzaLA SVOLTA
Barresi «sfrattato» dai giudici: nomina, al S. Carlo di Potenza, illegittima

Barresi «sfrattato» dai giudici: nomina, al S. Carlo di Potenza, illegittima

 
FoggiaLA PROTESTA
Foggia, ospedale Don Uva: in agitazione 410 lavoratori

Foggia, ospedale Don Uva: in agitazione 410 lavoratori

 
BrindisiI DANNI
Maltempo, Brindisino ko: danni e disagi ovunque

Maltempo, Brindisino ko: danni e disagi ovunque

 

i più letti

Il punto

Caro Fedez le tue paure siano un messaggio per chi soffre

Dopo la confessione del rapper milanese in tv: nell'era dei social anche la malattia va ostentata

Fedez, oggi il firmacopie a Foggia alle 16

C’è stato un tempo nel quale le notizie di malattie e di problemi di salute delle persone note venivano taciute per evitare che, circolando, potessero rallentarne o addirittura frenarne le carriere. Era un’epoca che, se ci passate la forzatura, si potrebbe definire A. S., ovvero «avanti social», parafrasando la formula dell’«avanti Cristo» con cui parte il calendario inventato da Dionigi il piccolo.

Pudori, riservatezze da piccolo mondo antico che fanno quasi sorridere nell’era del D. S. (dopo social) che invece vuole esposto, quando non addirittura esibito, ogni dettaglio delle vite private delle celebrità in ossequio a un voyeurismo cibernetico che misura il successo in maniera inversamente proporzionale alla tutela del privato. Tutto ciò per dire che la «confessione» affidata da Fedez a Peter Gomez l’altra sera in televisione, rientra perfettamente in queste nuove regole.
Intendiamoci, la notizia del rischio sclerosi multipla col quale il rapper milanese - ma dalle radici lucane - ha appreso di dover convivere è drammatica, come lo sarebbe per chiunque, anche se non fosse baciato dal successo, dalla notorietà, dalla ricchezza. E una volta di più sta a ricordarci che, come recitava il titolo di una storica telenovela messicana, «anche i ricchi piangono».

Fedez ha fatto la sua confessione su un mezzo quasi... osboleto, la televisione, sul canale Nove. Ma contemporaneamente ha dovuto rassicurare i fan sui social, quegli stessi che hanno «creato» il fenomeno dell’influencer Chiara Ferragni (sua moglie, casomai qualcuno ancora non lo sapesse) e che hanno praticamente raccontato la storia del loro matrimonio in ogni minimo dettaglio, incluso l’arrivo del piccolo Leone, il loro figlioletto del quale si sa praticamente tutto. È bastato infatti che la notizia cominciasse a circolare perché le reazioni dei fan creassero un vero e proprio tsunami emotivo che ha costretto il nostro a intervenire per dire che sì, il rischio c’è, è stato diagnosticato, ma è fortunatamente ancora potenziale, per cui la vita e il lavoro andranno avanti come sempre. Potenza dei social... o vacuità dei tempi.

«È successo un evento importante, difficile, che mi ha fatto capire delle priorità» ha dichiarato Fedez a Peter Gomez, lasciando intendere che, forse, la vita ora gli appare sotto una luce diversa e, soprattutto, che gli ha ricordato di essere fragile, vulnerabile, in altre parole «reale» come un qualunque uomo della strada. Una riflessione - quella sì - che è stato giusto rendere pubblica perché arriva direttamente a un mondo giovanile sin troppo incline a considerare i propri idoli come degli esempi da seguire tanto nel bene quanto, se non nel male, almeno in quella apparente sregolatezza che contribuisce a creare mediaticamente i personaggi.

Solo pochi mesi fa, era toccato alla salentina Emma Marrone rendere noti i problemi di salute che l’hanno portata nuovamente in sala operatoria. In quella circostanza, di Emma ci avevano colpiti il coraggio, la sfida alla malattia lanciata senza spavalderia, ma con amore per la vita. Sarà forse merito della musica, che magari non guarisce i mali - non ce ne vogliano i fan del tarantismo - ma decisamente rinforza gli animi e li predispone ad affrontare anche il peggio nel migliore dei modi. E fra i tanti esempi ne scegliamo soltanto uno, quello del «piccolo» Michel Petrucciani che, finché ha vissuto, col suo pianoforte ha saputo donare al mondo una musica meravigliosa, superando i limiti fisici impostigli da una natura matrigna.

Ecco, se al di là della «socializzazione della malattia» che è figlia dei nostri tempi, Fedez sapesse e volesse ricavarne anche un altro genere di messaggi, dimostrerebbe di valere ben più dell’effimero di un singolo concerto o di «post» affidato alla rete. Se si scoprisse più uomo e meno personaggio, farebbe qualcosa di utile per sé, ma soprattutto per i tanti giovanissimi che lo seguono. Ci piace pensare che sappia e soprattutto voglia farlo. I buoni esempi non sono mai troppi. Per il resto, ovviamente, l’augurio è che possa vincere la sua battaglia. Coraggio!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie