Venerdì 24 Gennaio 2020 | 00:58

NEWS DALLA SEZIONE

Il commento
Maggio leccese con Dior e la sua regina salentina

Maggio leccese con Dior e la sua regina salentina

 
L'analisi
Macron-pensioni: la posta in gioco

Macron-pensioni: la posta in gioco

 
Il punto
Una soluzione di sistema in una forza anti-sistema

Una soluzione di sistema in una forza anti-sistema

 
L'analisi
Regole del voto efficaci solo se si pensa al bene comune

Regole del voto efficaci solo se si pensa al bene comune

 
il punto
Le tre vittorie decisive della Prima Repubblica

Le tre vittorie decisive della Prima Repubblica

 
L'analisi
Nord Africa, il pungolo dell’Italia all’Europa

Nord Africa, il pungolo dell’Italia all’Europa

 
il punto
Le regioni hanno 50 anni ma nessuno fa festa per loro

Le regioni hanno 50 anni ma nessuno fa festa per loro

 
L'analisi
I predoni della democrazia all’assalto dei Comuni

I predoni della democrazia all’assalto dei Comuni

 
Il commento
Puglia, la cultura fa capitale ma 18 aspiranti non fanno rete

Puglia, la cultura fa capitale ma 18 aspiranti non fanno rete

 
Il commento
Bari capitale del mediterraneo ma a sua insaputa. purtroppo

Bari capitale del mediterraneo ma a sua insaputa. Purtroppo

 
Il commento
Abbattiamo il muro che condanna l’Italia

Abbattiamo il muro che condanna l’Italia

 

Il Biancorosso

contro la Reggina
Bari, Vivarini già guarda alla trasferta calabrese: «Testa alla partita di domenica»

Bari, Vivarini già guarda alla trasferta calabrese: «Testa alla partita di domenica»

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaDopo la tragedia
Tifosi investiti, l'autista di Melfi resta in carcere: indagato per omicidio

Tifosi investiti, l'autista di Melfi resta in carcere: indagato per omicidio

 
TarantoLa decisione
Ex Ilva, Ministero del Lavoro: autorizzata Cig fino a fine 2020

Ex Ilva, Ministero del Lavoro: autorizzata Cig fino a fine 2020. Dopo Consiglio ministri riunione su dossier 

 
BariAmbiente
La birra Peroni taglia le emissioni di CO2 del 30%

La birra Peroni taglia le emissioni di CO2 del 30%

 
FoggiaIl procedimento
Foggia, pioggia di interdittive antimafia: nel mirino 10 tra imprenditori e commercianti

Foggia, pioggia di interdittive antimafia: nel mirino 10 tra imprenditori e commercianti

 
Batnel nordbarese
Andria, sorpresi mentre cannibalizzano un Suv rubato poco prima: arrestati in 2

Andria, sorpresi mentre cannibalizzano un Suv rubato poco prima: arrestati in 2

 
BrindisiIl caso
Brindisi, Pd moroso: udienza di sfratto per sede del Pd

Brindisi, Pd moroso: udienza di sfratto per sede del Pd

 
Leccenel Leccese
Nardò, 91enne trovata a casa nel sangue, muore in ospedale: è giallo

Nardò, 91enne trovata a casa nel sangue, muore in ospedale: è giallo

 
MateraOperazione di CC e Gdf
Matera, truffa e riciclaggio: in cella ex direttore banca. Sequestrato noto ristorante

Matera, truffa e autoriciclaggio: in cella ex direttore di banca. Sequestrato noto ristorante nei Sassi (VD)

 

i più letti

L'analisi

Ripristiniamo l’autorità anche simbolica dell’insegnante

Una catastrofica perdita d’autorità nella scuola, un malinteso senso di democrazia che sembra autorizzare i giovani all’impensabile

scuola, aula scolastica

Agli esami di maturità del 1962 (dove si portava il programma dell’intero triennio!) ci presentammo ovviamente in giacca e cravatta. Il preside, che veniva al liceo classico statale in doppiopetto blu, avrebbe gradito l’abito scuro, ma dovette adattarsi ai tempi. Vedo che adesso il ministro dell’Istruzione, Bussetti, ha disposto che i ragazzi/ragazze non si presentino in short e infradito. Quanti secoli sono passati e che cosa si nasconde dietro questa pudìca e allarmante raccomandazione? Una catastrofica perdita d’autorità nella scuola, un malinteso senso di democrazia che sembra autorizzare i giovani all’impensabile.

La scuola che mi ha formato era certamente autoritaria. La mia tremenda e bravissima insegnante di lettere al ginnasio espelleva dall’aula chiunque facesse cadere una penna dal banco. Un terzo della nostra classe si ritirò dopo le vacanze di Natale. Il passaggio dalle elementari alle medie e soprattutto dalle medie alle superiori era epocale. Ma tutti i miei compagni di scuola si sono laureati e hanno avuto una vita professionale mediamente brillante. Perciò io mantengo tuttora una profonda riconoscenza per gli straordinari insegnanti – dalla prima elementare alla terza liceo – ai quali debbo tutto ciò che ho fatto. Mia madre, maestra nei paesi del Gran Sasso prima di approdare a L’Aquila, ha ricevuto per cinquant’anni lettere e telefonate di gratitudine dai suoi alunni, anche quelli emigrati all’estero. Uno, proprietario di un chiosco di fiori al cimitero, ha sempre una rosa per lei.

Il 1968 ha buttato il bambino con l’acqua sporca. Insieme con l’autoritarismo, è stata uccisa l’autorità. I miei insegnanti avevano stipendi dignitosi, ma erano gratificati soprattutto da un riconoscimento sociale indiscusso. Come i loro colleghi nella Lubecca di Thomas Mann, essi erano classe dirigente. Oggi sono pagati male e sono precipitati nella classifica del prestigio sociale. Impiegati qualunque titolari di una funzione svilita.
Nella mia generazione era quasi impensabile che un genitore alzasse la voce contro un insegnante e difendesse il proprio figlio da un voto cattivo. Oggi maestri e professori debbono ringraziare se preservano l’incolumità fisica.

La cattiva scuola ha formato progressivamente insegnanti spesso mediocri e cittadini spesso ignoranti, sprovvisti non tanto e non solo di cognizioni elementari, quanto privi di quella trasmissione di valori che dovrebbe essere alla base stessa dell’insegnamento. Certo, esistono ancora splendidi insegnanti, ma quel che prima era la regola, oggi è l’eccezione. Come faccio a lamentarmi se i giovani politici – anche alcuni di quelli che ospito in trasmissione – hanno formidabili lacune su quel che è accaduto ieri nel loro Paese, se è stata cancellata la traccia di storia ai prossimi esami di maturità?
Ernesto Galli della Loggia, autore di un bel libro sulla crisi della scuola, propose tempo fa il ripristino della predella di legno che ai miei tempi elevava la cattedra rispetto ai banchi. E’ una provocazione. Ma anche il richiamo a un simbolo. Ripristiniamo l’autorità anche simbolica dell’insegnante. Così da non rischiare che i ragazzi si presentino alla maturità in shorts e infradito.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie