Martedì 22 Gennaio 2019 | 22:56

Lettere alla Gazzetta

La battaglia per gli ospedali basta coi campanilismi

Ho letto, con molta attenzione ma anche con grande stupore, la lettera che il sig. Leo Gianfrate Le ha recentemente inviato sull’ospedale di Putignano, indicandolo per meritocrazia come uno tra i migliori in Puglia. Capisco benissimo che la lettera è stata dettata dalla sua preoccupazione e da quella dei cittadini putignanesi che desiderano avere un nosocomio nel proprio territorio. Ma non riesco in nessun modo a dimenticare che, mentre a Monopoli presso l’Ospedale “S. Giacomo” operava un chirurgo e uno scienziato di chiara fama internazionale, Prof. Nicola Lagravinese (1884-1971), al quale la Città di Monopoli doverosamente gli ha intitolato negli anni ’80 una strada, Putignano era famosa nella zona soltanto per il suo Sanatorio per la cura della tubercolosi e che, una volta debellata questa malattia, nessuno si ricordava più della sua esistenza. A parte naturalmente qualche buontempone della politica del passato che, inventando di sana pianta una storia del cosiddetto “baricentro”, indicò, non per meritocrazia, a dispetto di tutti, quella città come sede della ASL BA 5. Per fortuna il tempo ha fatto giustizia, come la farà per il Tribunale a Rutigliano e anche a proposito della sede vescovile a Conversano per un imbroglio di un altro buontempone della curia pontificia, tralasciando centri più popolosi e più importanti che hanno il diritto, per la presenza di un nobilissimo palazzo vescovile, per un’eccezionale, artistica e capiente basilica cattedrale, per un prestigioso Santuario dell’Icona della Madonna della Madia, miracolosamente approdata nel porto di Monopoli la notte tra il 15 e il 16 dicembre 1117, cioè 900 anni fa, e soprattutto per logica di avere determinate presenze. Se non si ritorna a ragionare, a capire e a programmare nel designare determinati ruoli in base alla collocazione geografica e al numero della popolazione, si continuerà a sbagliare, a non avere più fiducia negli organi preposti e a creare mugugni e fibrillazioni nelle popolazioni interessate. Il Sig. Gianfrate forse non ricorda che nell’entroterra, oltre all’ospedale “Saverio de Bellis” di Castellana Grotte che dista appena 3 Km da Putignano e 7 da Conversano, ha un nosocomio di avanguardia nella vicina città di Acquaviva delle Fonti, convenzionata con la Regione Puglia, e un altro ospedale pre-murgiano tra Altamura e Gravina, che possono, senza alcun dubbio, curare benissimo i cittadini putignanesi e non. Mentre tutto il litorale tra Bari e Brindisi è completamente sguarnito. L’unico nosocomio con livelli di eccellenza dovrebbe essere l’ospedale “S. Giacomo” di Monopoli, che è stato fino all’altro ieri dolosamente depotenziato per una dissennata politica regionale della Sanità, e che finalmente, con la chiusura dell’ospedale di Fasano , è stato riportato al livello di eccellenza che gli compete, perché, oltre a curare 50.000 abitanti monopolitani e quelli dei paesi viciniori di Fasano, Polignano a Mare e frazioni, che realmente potrebbero raggiungere 200.000 cittadini, potrà anche egregiamente servire milioni e milioni di turisti che attraverso la strada E55 e la strada statale 16 raggiungono la Magna Grecia e la Grecia. Perciò sarebbe quanto mai giusto ed intelligente che, durante questo loro percorso, possano trovare nel sud-est barese un ospedale completo in caso di eventuali necessità per le loro cure. Questo vuole una politica sanitaria attenta, seria e lungimirante. È tempo di finirla con i campanilismi e con le furbizie fini a sé stesse, tenendo anche presente, senza voler penalizzare nessuno e senza inutili piagnistei, che il nuovo ospedale “Saverio de Bellis” di Castellana Grotte, grazie alla sua vicinanza, potrebbe servire benissimo i cittadini di Putignano e di Conversano.

Walter Laganà (Due volte Sindaco della Città di Monopoli)

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