Domenica 20 Gennaio 2019 | 11:35

Lettere alla Gazzetta

Come salvare la gioventù bruciata

Non posso e non possiamo tutti noi appartenenti a questa società del terzo millennio, rimanere indifferenti di fronte ad un ennesimo efferato omicidio, la cui ennesima vittima è un ragazzo, Marco, di appena vent'anni, colpevole, a quanto pare, di aver difeso la sua ragazza da frasi oltraggiose, indirizzate verso di lei da un gruppo di amici.
Per questo, lo hanno massacrato in gruppo. Nove contro uno. Vigliacchi ed ignoranti. Eh si, purtroppo tutto parte dall'ignoranza nel senso più ampio del termine. Ignorare il vivere civile, ignorare il rispetto civile tra esseri umani, innanzitutto. Sempre e comunque.
Ma da dove cominciare per mettere un freno a questo imbarbarimento selvaggio ed incontenibile di costumi ed attitudini? Dovremmo ricominciare dagli asili, dalla scuola, fino all'Università ed oltre. Necessariamente anche dalla famiglia. E poi ancora, creare ed incrementare centri sociali ovunque. Soprattutto nelle periferie delle nostre città, abbandonate da troppo tempo... Potremmo inoltre creare più' lavoro a tanti laureati e non, che ormai non sperano più di trovarlo. Allora, a questo punto, non abbiamo più alibi, facciamo tutti, di più per dare più' civiltà ed infondere rispetto alle nuove generazioni. Prima che sia troppo tardi.

Anna Gomes, Bari

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