Domenica 20 Gennaio 2019 | 06:21

Lettere alla Gazzetta

Corpi di bambini in una fossa comune in Irlanda

In questi giorni i media italiani hanno dato ampio risalto al caso di una fossa comune, contenenti i resti dei corpi di centinaia di bambini, scoperta in Irlanda nei pressi di una ex casa di accoglienza dove tra il 1925 e il 1961 venivano accolte le madri non sposate e i loro figli considerati illegittimi.
Dai certificati di morte emessi dalle stesse Religiose emerge che i bambini sono morti di tubercolosi, pertosse, meningite ecc. Cause comuni in luoghi molto affollati in cui ogni malattia poteva diffondersi facilmente.
Come figlio di padre irlandese ho sempre saputo che la mortalità infantile era largamente diffusa nel secolo scorso a causa della malnutrizione, epidemie e purtroppo da una situazione sanitaria carente.
Com’era da aspettarsi, a qualcuno piace, assai furbescamente, suggerire che i responsabili di tanti morti, fossero le solite Suore. Invece delle oggettive e terribili condizioni di indigenza in cui versava l'Irlanda in quel periodo.
Va sottolineato che fin dall'inizio l'inchiesta ha avuto il sostegno della Chiesa d'Irlanda la quale si è fatta promotrice di dare una degna sepoltura alle salme.

Alessio Nolan, Bari

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