Martedì 22 Gennaio 2019 | 07:07

LETTERE ALLA GAZZETTA

Manutenzione del territorio un'attività fantasma

Domenica scorsa il direttore Giuseppe De Tomaso, con il suo articolo di fondo sulla Gazzetta, ha posto il punto su quella ormai attività fantasma che è la manutenzione del territorio e delle opere pubbliche a cura di Comuni, Province e, ora molto strombazzata ma non ancora messa in pratica, delle nuove Città metropolitane di questo nostro povero Paese.
Chiunque può verificare ogni giorno il (de)grado delle strade interne ed esterne, degli edifici pubblici con particolare riferimento alle scuole, degli impianti della pubblica illuminazione, delle aree limitrofe alle linee ferroviarie e al litorale marino. Ancorché il pressoché abbandono delle lame, dei torrenti e dei boschi demaniali e di ogni altra area pubblica priva di un minimo di attività manutentiva. Abbiano letto anche che tali lavori sono noiosi e che non producono voti agli amministratori degli Enti suddetti.
Mentre sono alla ribalta le inaugurazioni delle nuove opere che danno visibilità immediata e voti a go go. La sfera delle responsabilità ha abbracciato stavolta anche gli organi dello Stato, preordinati all'espletamento di tutte le attività di monitoraggio prima, e interventi urgenti di uomini e mezzi della Protezione civile dopo, per evitare danni e pericoli al territorio e alle popolazioni che, specialmente in questi tristi giorni di gennaio, hanno visto svilupparsi terremoti in continuazione, frane, valanghe nevose e alluvioni in successione fra loro causando morti e feriti.
Assistiamo oggi a un tremendo scarico di responsabilità fra Enti locali e Organi dello Stato senza pensare che il (mal)costume dell'annosa mancanza di opere manutentive abbraccia tutti, amministratori pubblici, politici e tecnici e... anche i singoli cittadini, la maggioranza dei quali continua a disinteressarsi e a non segnalare le mancate opere manutentive, preferendo elargire i loro voti ai fautori delle quelle più visibili e facili inaugurazioni anziché rischiare le conseguenze o le eventuali rappresaglie di una segnalazione dei moltissimi guasti in corso del nostro territorio.

Franco Muolo, Monopoli (Bari)

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