Lunedì 21 Gennaio 2019 | 02:32

LETTERE ALLA GAZZETTA

Il beffardo sacrificio calcolato nelle statistiche

Le statistiche, sul piano dialettico, sono ingannevoli, nel senso che ciascuno può volgerle a proprio favore, spingendo magari il ragionamento fino ai limiti dell'indecenza.
In questi giorni di indignazione degli italiani per l'ulteriore aiuto dello Stato in favore delle banche gestite male, c'è qualcuno che ha cercato di minimizzare il sacrificio dei contribuenti dicendo che alla fine se si dividessero i 20 miliardi per il numero degli abitanti si avrebbe una cifra «di poco superiore ai 300 euro» a testa. Per una famiglia, poniamo, di 4 persone, sarebbero soltanto 1.200 euro.
Ora, a parte il fatto che 1.200 euro non sono bruscolini, va considerato che nel calcolo sono compresi anche i pensionati che vivono da poveri e ai quali, ribaltando il discorso delle statistiche, quei 20 miliardi farebbero molto comodo. Invece andranno a parare i «buchi» di aziende insolventi non sempre perché colpite dalla crisi, di amici degli amici, di personaggi notoriamente facoltosi ai quali sarebbe ora di requisire i beni.
Ma non pagherà nessuno, né gli insolventi, né i dirigenti delle banche, né i responsabili degli organi istituzionali di controllo sull'attività delle stesse banche.

Franco Iusco, Bari

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