Venerdì 18 Gennaio 2019 | 12:18

LETTERE ALLA GAZZETTA

Referendum sulle scie di condensazione

So che occorrono titoli e fregi per proporre un referendum, specie se confermativo. Se ne avessi la possibilità anch'io sottoporrei a un «sì» o a un «no» popolare la conoscenza della verità sui quei ghirigori bianchi che deturpano la bellezza e la nitidezza dei nostri cieli. Le chiamano «scie di condensazione».
Semplice vapore acqueo derivante dalla combustione degli idrocarburi per gli aerei che permettono di fare colazione a New York e pranzare a Roma. Ma cosa spetta a chi è costretto ai deschi domiciliari?
Fonti autorevoli nonché le comuni leggi di fisica, chimica e termodinamica, premettono ragionevoli dubbi sulla loro effettiva natura. Non sono proprio quelle che si possono definire «nuvolette per Santi».
Fuori discussione che una eventuale vittoria del «no» mi vedrebbe costretto a far sparire ogni mia traccia.

Dino Fiume, Monopoli (Bari)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400