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LETTERE ALLA GAZZETTA

Fanno rumore i dati sulla povertà

Secondo il rapporto dell’Istat sulla Povertà in Italia nel 2015, le persone in stato di povertà assoluta sono circa 4,6 milioni in Italia (7,6% della popolazione residente), di cui oltre 2 milioni nel Mezzogiorno (10% della popolazione residente).
La povertà assoluta risulta in crescita sia rispetto al 2014 e naturalmente molto di più rispetto all’inizio della crisi, con percentuali che sono più che raddoppiate. In base alle anticipazioni del nuovo rapporto Svimez, nel 2007 la povertà assoluta in Italia era pari al 3,1% e nel Mezzogiorno al 3,8%.
Se si considera invece invece le persone in stato di povertà relativa nel 2015 risultano pari al 13,7% in Italia e al 23,5% nel Mezzogiorno.
Dietro questi dati allarmanti ci sono persone disperate e spesso sole che non sembrano però attirare la necessaria attenzione. Siamo in presenza di una emergenza umanitaria, ma sembra invece che questi livelli di povertà siano fisiologici.
Ci sono stati di recente provvedimenti pubblici nazionali, regionali e comunali, sicuramente da apprezzare, che dovrebbero soddisfare a breve le esigenze almeno di una piccola parte delle persone in stato di disagio estremo. Mi auguro che la dotazione dei fondi possa essere aumentata anche perché in tutti i paesi europei, tranne che in Italia e in Grecia, esiste un reddito minimo.

Vincenzo Gallo, Cosenza

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