Domenica 20 Gennaio 2019 | 10:08

LETTERE ALLA GAZZETTA

Il tiro al Governo è il nostro sport nazionale

Ho letto con interesse gli articoli di Cozzi e Perrone sulla Gazzetta, come ho letto quelli di De Tomaso, sempre attento e stuzzicante le vicende politiche Italiane. Al riguardo mi permetto di fare qualche osservazione: a me non sembra che le varie fazioni del No abbiano degli obbiettivi politici, fino a qualche tempo fa quasi tutti erano concordi della necessità di riformare la nostra Carta Costituzionale, come tutti erano più o meno convinti della riforma della legge elettorale.- A me sempre più lo sport Nazionale che fatto il Governo, il giorno dopo si comincia a vedere come togliergli la sedia da sotto il sedere e quindi si comincia punto ed a capo.
Il Governo Renzi se la statistica è aggiornata è il 63mo della Repubblica Italiana, il Governo Merkel è il 13mo della Repubblica Tedesca, giusto per fare un paragone.- In Europa non mi sembra che ci siano Paesi che hanno avuto tanti governi nei 70 anni del dopoguerra. Il Governo di qualsiasi colore sia, salvo casi veramente giustificati deve stare al suo posta almeno una legislatura, altrimenti stiamo parlando di acqua fritta. Abbiamo una media di poco più di un anno, negli ultimi decenni c’è stata una certa stabilità, comunque legislature litigiose che non permettono di fare grandi cose e progetti che navigano fra Camera e Senato che alla fine vengono svuotati del contenuto reale per far comodo a questo o quell’altro partitino.
Non ho una ricetta pro Renzi, ognuno è libero di fare le proprie scelte, comunque mi sembra che il suo progetto sia valido; votare No è comunque un rischio grande ed in autunno potremmo trovarci per l’ennesima volta con un governo tecnico, con tutte le conseguenze del caso e poi naturalmente ricomincerà la giostra dello Sport Nazionale.

Pietro Angelini, Cisternino (Brindisi)

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