Giovedì 17 Gennaio 2019 | 08:26

LETTERE ALLA GAZZETTA

Il ricordo indelebile di San Pio

Sessant’anni fa nasceva a San Giovanni Rotondo (Foggia) “Casa Sollievo della sofferenza”, l’ospedale fortemente voluto da Padre Pio (1887/1968), l’umile frate da Pietrelcina, proclamato santo il 16 giugno 2002 da Papa Giovanni Paolo II (1920/2005). Nella solenne concelebrazione del 5 maggio 2016, seguita da centinaia di malati, dipendenti e gruppi di preghiera devoti di Padre Pio, il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, ha ricordato che San Pio era convinto che “la preghiera è una forza che muove il mondo”.
Nella preghiera sperimentava il fuoco dell’amore di Dio; un fuoco talmente forte da esigere - nelle stigmate - anche la partecipazione fisica; ma un fuoco che gli faceva intuire i bisogni dell’umanità sofferente, il bisogno della consolazione, l’urgenza di farsi carico della carne sanguinante di Cristo che è ogni ammalato, ogni povero e ogni afflitto.
È appunto “la sapienza – ha detto il card. Montenegro – che Padre Pio sperimentava nella preghiera e che gli permetteva di conoscere il “cuore” misericordioso di Dio, che lo ha spinto a sognare opere come quella che oggi noi ammiriamo e che in questi 60 anni ha curato tante piaghe e ha dato conforto a centinaia di migliaia di ammalati”.

Mario Conforti, Bari

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400