Martedì 22 Gennaio 2019 | 13:35

LETTERE ALLA GAZZETTA

Accogliere solo i profughi da zone di guerra

Di fronte ad un esodo così massiccio, a memoria d’uomo senza precedenti, noi tutti ci chiediamo cosa possiamo fare oltre il facile populismo di “No” ai muri che dividono e di “Si” ai ponti che uniscono, come molti dicono.
Proporre un’assistenza diretta nei loro Paesi potrebbe essere una soluzione ragionata, molti di quei Paesi, purtroppo, sono instabili politicamente, come la Libia, la Siria, l’Egitto militarizzato, rendendo perciò di fatto impossibile la cooperazione economica. Come uscirne?
Accogliere come esiliati solo quelli che provengono da zone di guerra che dimostrino, però, una identità nazionale di provenienza certa.
Gli altri, anche se può apparire disumano e impietoso, devono essere riaccompagnati oltre frontiera dell’Unione europea.
L’attuale populismo di maniera che si evince dai discorsi di alcuni Capi di Stato europei, sta generando ulteriori problemi ed allontana la soluzione ragionata.


Michele Russi, Padova

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