Giovedì 17 Gennaio 2019 | 22:47

LETTERE ALLA GAZZETTA

Agricoltura una tegola dopo l’altra

Non bastava l’olio spacciato per extravergine d’oliva prodotto con le nocciole turche. Adesso l’Europa, per aiutare la Tunisia in crisi dopo gli attacchi terroristici del 2015, ha dato il via libera per importare senza dazi in Europa 35mila tonnellate di olio d’oliva tunisino l’anno per il 2016 e 2017.
Una scelta sbagliata, perché colpisce ulteriormente l’olivicoltura italiana e i consumatori, già poco tutelati. Chi ci assicura che l’olio tunisino non venga miscelato con altri oli e messo sul mercato come extravergine italiano? Al di là delle baruffe politiche interne, il governo italiano a Bruxelles si è dimostrato debole e remissivo. Ciò che manca al nostro Paese è una politica di finanziamenti che sviluppi l’olivicoltura. La Spagna da tempo ci ha superati per produzione ed esportazione d’olio.

Lorenzo Grande, Polignano a Mare (Bari)

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