Giovedì 29 Gennaio 2026 | 09:23

«Chiedo scusa a tutti»: Tatiana parla per la prima volta dopo il ritrovamento. Ma non si arresta l'odio social

«Chiedo scusa a tutti»: Tatiana parla per la prima volta dopo il ritrovamento. Ma non si arresta l'odio social

 
Redazione online

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Dalla gioia per il suo ritrovamento all'odio social, non si arresta l'ondata di indignazione per Tatiana. E lei chiude tutti i social

Su Facebook, dove ha circa 9mila follower, sotto i post condivisi qualche mese fa continuano a giungere commenti critici alla sua fuga che ha destato tanto allarme non solo a Nardò ma in tutta Italia

Mercoledì 10 Dicembre 2025, 12:23

14:21

«Chiedo scusa a tutti: alla mia famiglia, alle forze dell’ordine, a ogni cittadino di Nardò». Sono le parole che Tatiana Tramacere ha affidato alla trasmissione Chi l’ha visto che questa sera manderà in onda l'intervista integrale alla 27enne di Nardò. La frase è pubblicata sul profilo Fb del programma. 

Tatiana Tramacere tenta di difendersi dalle critiche le sono piovute addosso sui social chiudendo i suoi profili. Ma su Facebook, dove ha circa 9mila follower, sotto i post condivisi qualche mese fa continuano a giungere commenti critici alla sua fuga che ha destato tanto allarme non solo a Nardò ma in tutta Italia. Cancellato invece del tutto il suoi profilo Instagram, sia quello principale con il suo nome, sia quello usato con il nickname 'cacciatrice di emozioni'.

Tatiana era scomparsa il 24 novembre e poi è stata ritrovata 11 giorni dopo poco distante da casa, nella mansarda del suo amico Dragos, dove si era nascosta. La sua decisione di sparire, inscenando la sua scomparsa tenendo in ansia la famiglia, ha scatenato dure critiche e polemiche. Da quando è stata ritrovata, la ragazza non ha ancora dato spiegazioni del suo gesto e la famiglia sta cercando di proteggerla. Come confermato anche nelle scorse ore dal legale di famiglia non ci sarà «nessuna denuncia» nei confronti del 30enne. La Procura di Lecce sta facendo ulteriori verifiche sulla versione dei due, che sembra concordare, però, sull'ipotesi dell’allontanamento volontario. Al momento resta sequestrato il cellulare del 30enne.

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