Mercoledì 15 Luglio 2020 | 14:00

NEWS DALLA SEZIONE

Salute
Farmaci multispecifici,pass par tout contro malattie varie

Farmaci multispecifici,pass par tout contro malattie varie

 
vista
Occhi a rischio: maculopatie edema diabetico, non abbandonare controlli e terapie

Occhi a rischio: maculopatie edema diabetico, non abbandonare controlli e terapie

 
Salute
L’alimentazione influisce su benessere nutrizionale e psicofisico

L’alimentazione influisce su benessere nutrizionale e psicofisico

 
Il premio
A neurologi italiani il «Wolff Award»: è il “nobel” in tema di cefalee

A neurologi italiani il «Wolff Award»: è il “nobel” in tema di cefalee

 

Il Biancorosso

calcio
Bari-Ternana 1-1 Biancorossi in semifinale play-off

Bari-Ternana 1-1 Biancorossi in semifinale play-off

 

NEWS DALLE PROVINCE

Potenzacalcio
Potenza, la squadra consegnata nelle mani di Bardi e Guarente

Potenza, la squadra consegnata nelle mani di Bardi e Guarente

 
Homele motivazioni
Bari, «dress code» borsiste: «Bellomo può umiliare altre donne»

Bari, «dress code» borsiste: «Bellomo può umiliare altre donne»

 
Materail colpo
Pisticci, rapinano market con pistola giocattolo: 2 in manette

Pisticci, rapinano market con pistola giocattolo: 2 in manette

 
FoggiaGiustizia
Cerignola, operaio morto nel silos: condannato titolare

Cerignola, operaio morto nel silos: condannato titolare

 
Leccela tragedia
Spongano, muore 84enne travolto mentre sale sulla bici

Spongano, muore 84enne travolto mentre sale sulla bici

 
BrindisiCriminalità
Brindisi, misterioso attentato al Sant’Elia. Casa e auto di imprenditore edile prese di mira a colpi di pistola

Brindisi, colpi di pistola contro casa e auto di imprenditore edile

 
Homequesta mattina all'alba
Tragedia sulla Barletta-Andria, furgone contro bici elettrica con 3 giovani: 2 muoiono sul colpo

Tragedia sulla Barletta-Andria, furgone contro bici elettrica: muoiono 3 giovani, 2 sul colpo, il terzo in ospedale FOTO

 
TarantoL'operazione dei cc
Taranto, bloccano strade con transenna per ripulire bancomat: il colpo fallisce

Taranto, bloccano strade con transenna per ripulire bancomat: il colpo fallisce

 

i più letti

NEL MONDO 650 MILIONI GLI OBESI

4 marzo giornata mondiale dell'obesità

Lo stigma basato sul peso si traduce in atteggiamenti negativi verso le persone con obesità e rappresenta un problema sociale molto diffuso e in aumento

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

4 marzo giornata mondiale dell'obesità

Lo stigma basato sul peso si traduce in atteggiamenti negativi verso le persone con obesità e rappresenta un problema sociale molto diffuso e in aumento. La Giornata Mondiale dell’Obesità di quest’anno propone la collaborazione di tutte le parti perché “Insieme, possiamo cambiare la narrativa sull'obesità” Proprio per cambiare la narrativa sull’obesità in Italia sono nati il progetto “La chiave di (s)volta” realizzato da Amici Obesi Onlus, e il progetto “Io vorrei che”, promosso da IO-NET, Changing Obesity TM e OPEN Italy L’obesità è una malattia eterogenea e multifattoriale influenzata da fattori genetici, ambientali e psicologici ed impegna l’attenzione di Governi e società scientifiche.

Lo scorso 13 novembre, l'Assemblea della Camera dei Deputati italiana ha approvato all’unanimità una mozione che impegna il Governo sulla prevenzione e il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, caratterizzata da elevati costi sociali, economici e clinici; l'implementazione di un Piano Nazionale; l'avvio di una forte campagna di lotta allo stigma che, grazie alla sensibilità del Ministro alla Salute Speranza, prende avvio proprio oggi», spiega Roberto Pella, Presidente Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete, Vicepresidente Vicario ANCI. Discriminazione, isolamento, atti di bullismo: queste sono solo alcune delle situazioni con cui una persona con obesità è costretta a convivere e da cui non può sfuggire essendo l’obesità la malattia più visibile fra tutte. Lo stigma basato sul peso, ovvero la disapprovazione sociale che si traduce in atteggiamenti negativi espressi sotto forma di stereotipi, pregiudizi e discriminazione verso alcuni individui a causa del loro peso, rappresenta un problema sociale molto diffuso e in aumento. La Giornata Mondiale dell’Obesità di quest’anno, promossa dalla World Obesity Federation, vede concentrati gli sforzi di diverse organizzazioni nazionali e regionali unite perché “Insieme, possiamo cambiare la narrativa sull'obesità”.

Quest’anno, progetti di sensibilizzazione già esistenti e di grande impatto tra cui la Giornata europea dell'obesità e la Giornata mondiale dell'obesità hanno deciso di far fronte comune e realizzare iniziative e attività nella stessa data e in sinergia per ispirare, impegnarsi e informare su quella che è ormai, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l'epidemia non infettiva di più vaste proporzioni del terzo millennio. In Italia la Nuova Giornata è promossa dalla Società Italiana dell'Obesità (SIO) e dall’Italian Obesity Network (IO-NET) in partnership con Open-Obesity Policy Engagement Network (OPEN) e Amici Obesi Onlus, in collaborazione con Changing Obesity TM e con il patrocinio del Ministero della Salute e dall’Intergruppo parlamentare Obesità e Diabete.  Tra le iniziative in via di definizione, volte a cambiare la narrativa sull’obesità, il progetto “La chiave di (s)volta”, una mostra con racconti fotografici di persone con obesità, realizzato da Amici Obesi Onlus, e il progetto “Io vorrei che”, un libro che raccoglie i desideri di coloro che si battono quotidianamente per contrastare l’obesità, promosso da IO-NET, Changing Obesity TM e OPEN Italy.

Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità l’obesità e il sovrappeso interessano 2,3 miliardi di persone nel mondo e l’obesità da sola 650 milioni di persone con un costo complessivo pari a circa duemila miliardi di dollari - impatto economico sovrapponibile a quello del fumo di sigaretta o a quello di tutte le guerre, atti di violenza armata e di terrorismo – ed è causa quasi di 5 milioni di decessi. Anche l’Italia non è da meno, infatti, secondo i dati ISTAT una persona su 10 è obesa, ovvero oltre 5 milioni di adulti, con un impatto considerevole sui diversi ambiti dell’assistenza sanitaria. «L’obesità è ormai un problema molto rilevante di salute pubblica e di spesa per i sistemi sanitari nazionali, una spesa che diverrà insostenibile se non saranno adottate politiche di prevenzione adeguate, non disgiunte da programmi di gestione della malattia in grado di affrontare il fardello delle comorbidità. È quindi fondamentale un’attenzione specifica sul tema da parte dei decisori politici, affinché considerino l'obesità in tutta la sua gravità.

«Bisogna incrementare la capacità del Sistema Sanitario Nazionale di erogare e monitorare i servizi per la persona con obesità attraverso l’individuazione e l’attuazione di strategie che abbiano come obiettivo la razionalizzazione dell’offerta, l’accesso alle cure e l’appropriatezza delle prestazioni erogate per migliorare la qualità di vita, la cura e la piena integrazione sociale delle persone con obesità, comprendendone i bisogni e le problematiche, attuando strategie di coinvolgimento all’interno dell’ambiente familiare, sociale e professionale», continua Daniela Sbrollini, Presidente Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete. «L’obesità è una malattia epidemica e gli interventi di prevenzione, fino ad ora, si sono dimostrati inefficaci perché basati sul paradigma della responsabilità personale, ovvero il soggetto ingrassa perché non rispetta le regole. Al contrario l’obesità è una condizione complessa che deriva dall’interazione di fattori genetici, psicologici e ambientali», dice Giuseppe Fatati, Presidente Italian Obesity Network - IO NET, che aggiunge «Le persone con obesità dovrebbero essere prese in carico dai medici di famiglia e ricevere una assistenza individuale dal Sistema Sanitario Nazionale al pari delle persone con diabete, in quest’ottica l’approvazione della mozione rappresenta un importante passo in questa direzione».

«L’obesità è una malattia eterogenea e multifattoriale influenzata da fattori genetici, ambientali e psicologici e rappresenta un importante fattore di rischio per diverse malattie croniche; sovrappeso e obesità sono responsabili dell’80 per cento dei casi di diabete tipo 2, del 35 per cento dei casi di malattie ischemiche del cuore e del 55 per cento dei casi di malattie ipertensive tra gli adulti. Si tratta di una malattia potenzialmente mortale che influisce negativamente sull’aspettativa di vita, è causa di disagio sociale e spesso, tra bambini e adolescenti, favorisce episodi di bullismo, che più volte le cronache hanno riportato, tutti aspetti che concorrono a richiedere l’impegno sinergico di Istituzioni, Società medico-scientifiche e associazioni pazienti», afferma Ferruccio Santini, Presidente Società Italiana Dell’Obesità – SIO. «È necessaria una strategia che porti al riconoscimento dell’obesità quale malattia e problema sociale», spiega il coordinatore di Open Italia, Andrea Lenzi, Presidente OPEN e Presidente Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La campagna “Io vorrei che” è nata per coinvolgere membri del Governo, del Parlamento e delle principali Istituzioni per lavorare insieme per combattere questa complessa malattia cronica per la quale è necessario mettere in atto strategie integrate e multidisciplinari. Insieme ai partner, ha realizzato un libro con tutti gli … Io vorrei che… raccolti tra coloro che si battono quotidianamente per contrastare l’obesità e vogliono garantire cure appropriate e una buona qualità di vita alle persone con obesità».

«Le persone con obesità sono oggetto di stigma e discriminazioni già dall’infanzia con un impatto negativo sul benessere fisico, psicologico e sociale che provoca ripercussioni nei domini più importanti della vita. È quindi di fondamentale importanza adeguare il linguaggio e i comportamenti grazie anche a una maggior consapevolezza e conoscenza sull’obesità come malattia complessa e non solo imputabile a errori personali», dichiara Iris Zani, Presidente di Amici Obesi Onlus e continua «Il progetto “La chiave di (s)volta”, è stato pensato proprio per informare le persone e cercare di sfatare lo stigma e i pregiudizi sociali sull’obesità, mandando al contempo un messaggio positivo, ovvero che l’obesità è una malattia da cui si può guarire. Per questo abbiamo ideato una mostra che, attraverso una selezione accurata di fotografie, racconta le storie di consapevolezza e di rinascita dall’obesità». Le tappe della mostra saranno presto disponibili sui canali informativi e piattaforme social di Amici Obesi Onlus. «L’educazione ad una corretta e sana alimentazione comincia a tavola fin dalla più tenera età», è quanto afferma la Sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa.

«È la base per combattere contro l’obesità e rappresenta un obiettivo di sanità pubblica perseguito con progetti e interventi specifici sia a livello europeo che italiano. Fanno riflettere gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui su 50.000 bambini il 21,3 per cento è risultato in sovrappeso e il 9,3 per cento obeso. L’elevata prevalenza di sovrappeso e obesità costituisce una problematica a livello mondiale ed è un serio fattore di rischio di malattie croniche. Se presente in età pediatrica si associa ad una più precoce insorgenza di patologie tipiche dell’età adulta, come diabete e ipertensione. La diffusione di sovrappeso e obesità rende necessario rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto di un fenomeno che ha dimensioni epidemiche, nel contesto di un disegno strategico complessivo, attraverso la identificazione di ruoli e responsabilità di tutti gli attori coinvolti ed evitando interventi settoriali e frammentari, anche al fine di assicurare la precoce presa in carico dei soggetti in sovrappeso e/o obesi e ritardare o evitare il ricorso a terapie farmacologiche o chirurgiche».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie