Sabato 22 Settembre 2018 | 03:03

“Non avevo soldi per il pane ma la Gazzetta la leggo da sempre”: Al Bano per i 130 anni del giornale

Il leone di Cellino San Marco è stato protagonista della celebrazione brindisina per il compleanno della Gazzetta del Mezzogiorno. De Tomaso: «La carta stampata non morirà mai»

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«Imporrei una copia del giornale in tutte le scuole, da leggere e commentare ogni mattina. La mia famiglia non aveva neanche soldi per il pane, ma la Gazzetta la leggo da sempre». Con queste parole Albano Carrisi ha ricordato il suo rapporto con il quotidiano, che questo pomeriggio ha festeggiato a Brindisi, a Palazzo Granafei-Nervegna, il 130esimo anniversario. Presenti il direttore Giuseppe De Tomaso, l’imprenditrice Marisa Melpignano, a capo di Borgo Egnazia, l’hotel più bello del mondo, il neosindaco del capoluogo Riccardo Rossi, i genitori della campionessa di tennis Flavia Pennetta e la conduttrice e firma di Gazzetta Monica Setta. 

“Orgoglio” è stata la parola chiave della manifestazione, dal momento che è un dato di fatto che nonostante le fake news e le voci di una “morte” dei giornali, siano proprio questi ultimi a conservare ancora una certa autorevolezza. «Nonostante tutte le difficoltà - ha ricordato il direttore Giuseppe De Tomaso - la carta stampata non ha gli anni contati, perché l’informazione televisiva saccheggia i contenuti dei quotidiani, è il paradosso dell’informazione. Il giornale continua a esistere perché cerca di migliorarsi sempre, anche se a volte non viene compreso. Chi legge, comunque, ha sicuramente una formazione migliore». Ed è dello stesso avviso anche Albano Carrisi, che dialogando con De Tomaso e Monica Setta ha regalato un’immagine efficace e simbolica: «Sulla Gazzetta c’è quello che non viviamo, e che lì possiamo leggere. Un tempo si leggeva poco, io stesso alcune parole, tra cui “ananas”, le ho imparate da adulto, quando sono andato a vivere a Milano. Se il Sud legge e si informa, cresce più velocemente». Una crescita di cui si è parlato molto durante la manifestazione, soprattutto grazie alla presenza di Marisa Melpignano, che ha raccontato la realtà di Borgo Egnazia: «Il segreto del modo in cui abbiamo iniziato è stato offrire un servizio che prima si trovava solo all’estero. Oggi siamo riusciti a valorizzare il nostro territorio, infatti utilizziamo esclusivamente prodotti a chilometro zero. Coccoliamo tutti i clienti allo stesso modo, che siano famosi o no. Teniamo moltissimo alla nostra privacy. E più che il web, con noi ha funzionato il passaparola, che è più lento, ma rende la clientela più omogenea. I social sono aperti a tutti, anche ai più maleducati». 

Al Bano, che ha risposto con simpatia alle domande pruriginose di Monica Setta, ha ribadito che anche per lui i social non sono necessari: «Sono nato senza, chi mi vuole bene mi segue lo stesso». E la Setta, che da tre anni scrive per Gazzetta e cura una delle rubriche più lette, ogni sabato, ha fatto un eccellente paragone tra il direttore De Tomaso e Indro Montanelli: entrambi, infatti, considerandola adatta a raccontare la mondanità, le hanno affidato rubriche su questo tema, sempre molto apprezzate.

Tra le eccellenze brindisine, spazio anche a Flavia Pennetta, campionessa di tennis, che non potendo presenziare alla manifestazione ha inviato un videomessaggio. Al suo posto è intervenuta la madre Concetta, anche lei tennista, che ha rassicurato i fan della vincitrice degli Us Open 2015 che Flavia non uscirà definitivamente dal mondo del tennis, perché fa parte della sua vita. E al piccolo Federico, nato dall’unione della Pennetta con il collega Fabio Fognini, il nonno ha regalato già la sua prima racchetta...

Un pomeriggio di celebrazione e ricordo, che il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi ha riassunto perfettamente in poche parole: «Quando si fa un giornale, si mettono in fila avvenimenti di ogni giorno. Moltiplicandoli per 130 anni, si ottiene un libro di storia». Una storia che è patrimonio della comunità, e che, ci auguriamo, possa avere un ruolo sempre più importante almeno per altri 130 anni.

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