Giovedì 19 Maggio 2022 | 23:08

In Puglia e Basilicata

I CAMPIONATI ITALIANI DI MARCIA

Stano prepara la missione fra i trulli

Stano prepara la missione fra i trulli

Massimo Stano, campione olimpico di marcia

L'olimpionico di Grumo: «Mai corso ad Alberobello, un palcoscenico stimolante»

22 Aprile 2022

Patrizia Nettis

Alberobello è il paese dove si realizzano i grandi sogni, dicono da queste parti. Ma, forse, nessuno avrebbe mai immaginato che un giorno, tra i trulli, ci sarebbero stati due ori olimpici. Pugliesi, per altro. Accadrà. Accadrà domenica 1° maggio quando Massimo Stano e Antonella Palmisano saranno insieme nel paese patrimonio dell’Unesco che ospiterà il campionato italiano di marcia di 20 km. Una occasione unica per vedere i due campioni pugliesi, primi a Tokyo nel luglio scorso, presenti sul percorso di Alberobello. Entrambi padrino e madrina di eccezione. Stano sarà in gara, Palmisano no, ma presenzierà all’evento sin dal giorno prima in un convegno sulla «gender equity» (un progetto speciale promosso dalla Fidal, la federazione italiana di atletica leggera) e in particolare sull’importanza della valorizzazione di tutte le diversità contro ogni forma di discriminazione. La campionessa di Mottola porterà la sua esperienza, raccontando, insieme a Stano, la strada tortuosa che dalla piccola Puglia li ha portati a marciare sul mondo.

Il tracciato del percorso sarà scenografico e si svilupperà su un anello di 500 metri di andata e ritorno per un totale di 1000 metri ai piedi della zona Monti. Un circuito che sarà incastonato tra le case a cono che da 25 anni appartengono all’umanità. Da un lato la zona Monti, uno dei cinque siti patrimonio dell’Unesco, dall’altra le strade che salgono verso la piazza centrale e la basilica dei Santi Medici. Il campionato sarà riservato alle categorie assolute e giovanili. Si attendono circa 400 atleti. L’organizzazione federale è supportata dalla società di casa, l’Alberobello running, guidata da Vito Ricci, e in questi giorni, insieme alle istituzioni e alla federazione, si stanno definendo i dettagli relativi alla gara. Nei giorni scorsi il presidente della Fidal Puglia, Giacomo Leone, è stato nella capitale dei trulli per un incontro organizzativo con l’amministrazione, le forze dell’ordine e l’associazione locale.

Alberobello torna a ospitare un campionato tricolore dopo gli italiani di corsa di 10 km del 2018 che furono un successo di partecipazione (oltre 2mila atleti) e di organizzazione. «Alberobello è Puglia e Puglia è casa: non posso non esserci - dice Massimo Stano - non vedo l’ora perché avremo certamente più tifo del solito». Marciare per le strade della propria terra è sempre emozionante, ma farlo da campione olimpico in carica lo è ancora di più: «Non ho mai corso ad Alberobello - rivela il campione di Palo del Colle - e sono certo che quello dei trulli sarà un palcoscenico stimolante. Alberobello è un luogo incantevole e sarà ancora più magico per me percorrere quelle strade dopo l’oro olimpico». L’obiettivo per lui è ambizioso: «Quest’anno voglio osare oltre le 20 km, l’obiettivo della stagione è qualificarmi per il Mondiale nella 35 km». Ripartire dopo una vittoria alle Olimpiadi non è mai facile, dove si trovano le motivazioni? «Per carattere credo che non avrò mai un punto di arrivo - dice l’atleta delle Fiamme oro -. Per avere sempre stimoli nuovi cerco di pensare di essere arrivato secondo e non primo, in modo tale da desiderare traguardi più ambiziosi. Insomma, così non ho mai la pancia piena».

Difficile, per altro, che un marciatore o un runner possano smettere di avere fame: «È vero - ride Stano - non siamo mai sazi perché consumiamo molto negli allenamenti e in gara, anche se mangiamo tantissimo. E in Puglia ancora di più e meglio». Nella Puglia che è terra di maratoneti e marciatori. Lo dimostra il presente, lo conferma la storia: «La marcia è tacco e punta, diciamo sempre noi atleti. La Puglia è il tacco di Italia e allora è quasi scontato che i marciatori nascano qua - dice Stano -. Al di là della battuta ritengo che i tecnici pugliesi ci abbiamo visto lungo in questi anni e abbiano prodotto un vivaio bello e importante che ha portato ottimi risultati». Un patrimonio che, grazie agli ori di Stano e Palmisano, è diventato mondiale. Come Alberobello, appunto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725