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Bari in campo a luglio per lo sprint e la B è un sogno di mezza estate

Pronta la proposta per il Consiglio Federale, la Lega Pro ha scelto la strada

BARI - In campo a fine luglio, per giocarsi la serie B attorno a Ferragosto. Ecco quale potrebbe essere la prospettiva del Bari. E, per come si stava dipanando il contento della serie C, sarebbe già una bella notizia, poiché consentirebbe ai biancorossi di giocarsi le chance promozione sul campo.

Dal Consiglio Direttivo della Lega Pro svoltosi ieri in conference call, emerge quindi la soluzione di compromesso che sarà sottoposta al Consiglio Federale, spostato dal tre all’otto giugno. Viene, quindi, confermata la realtà complessa della Lega Pro, impossibilitata a riprendere allo stato originario come, invece, avrebbe desiderato la Figc. Troppi club dovranno affrontare situazioni finanziarie estreme e non hanno la possibilità di garantire il regolare svolgimento del torneo assicurando gli oneri dovuti ai tesserati e sul piano contributivo. Al contempo, però, vengono spazzate via soluzioni a tavolino che non avrebbero accontentato a prescindere dal criterio adottato.

Quindi, si va verso la cristallizzazione delle graduatorie con la promozione soltanto delle tre capoliste: Monza, Vicenza e Reggina. Retrocederebbero, al contempo, le ultime dei tre raggruppamenti, con il caso limite del girone C (che potrebbe essere esaminato nel particolare proprio dal Consiglio Federale), nel quale Rende e Bisceglie hanno più di otto punti di distacco dalla quartultima e rischiano quindi di scendere direttamente in serie D. Per il resto, spazio a playoff e playout.

Formula Piena -  Il dato importante sarebbe proprio la formula degli spareggi promozione. Nessun adattamento di format, nessuna rivoluzione. Si procederebbe con il rispetto del regolamento originario. Quindi si procederebbe con l’invito a giocare gli spareggi promozione rivolto alle 28 squadre aventi diritto. Dando per scontato che non tutte parteciperanno ai playoff (basti pensare che la soluzione di giocare gli spareggi fu votata lo scorso sette maggio in assemblea di Lega Pro solo da 16 compagini), il format non sarà comunque adattato. Ma si procederà con la sconfitta a tavolino (e l’immediata eliminazione) di ogni squadra che rinuncerà al match che la vede coinvolta.

I club inadempienti, comunque, non riceveranno sanzioni né per la stagione corrente, né per la prossima. Dunque, si giocherebbero a tutti gli effetti dei playoff «ad adesione», ma con il rispetto della formula madre. Il Bari, quindi, partirebbe direttamente dai quarti di finale come migliore seconda (si valuterebbero le classifiche cristallizzate con i punti effettivi, senza considerare le medie punti) ed affronterebbe la peggiore classificata dal turno precedente (secondo la graduatoria di regular season) con il vantaggio di giocare in casa la partita di ritorno e di qualificarsi in semifinale anche in caso di risultato di doppia parità. Dalle semifinali, invece, il sorteggio sarebbe integrale e, con risultato identico in differenza reti tra andata e ritorno (non varrebbero i gol in trasferta), si procederebbe con tempi supplementari e calci di rigore.

Le date -  Sembra da scartare l’ipotesi di una ripresa tra il 20 ed il 27 giugno, quasi contemporanea a serie A e B. Molto più probabile che si riparta il 5 luglio con la finale di Coppa Italia di C (tra Ternana e Juventus Under 23), mentre i playoff scatterebbero dal weekend successivo (11-12). Il Bari in particolare debutterebbe attorno al 24-25, a meno che non ci sia un “ammutinamento” generale nei turni precedenti che porterebbe a snellire i tempi. Se si procederà alla media di due match alla settimana, il verdetto definitivo sulla promossa in B arriverebbe a ridosso di Ferragosto.

Ad ogni modo, sarà il Consiglio Federale a definire tutti i dettagli e a dare date più certe. Il club biancorosso in base a tali indicazioni si regolerà. In linea di massima, la preparazione in sede riprenderà un mesetto prima del “nuovo” esordio. Probabile, quindi, che la truppa di Vincenzo Vivarini possa godere di qualche giorno di ferie (concedendo l’opportunità ai calciatori di rientrare dai rispettivi congiunti) per poi riconvocare squadra e staff tecnico a Bari per avviare un ritiro di circa quattro settimane. Il club, d’altra parte, ha già accordi per gli accertamenti sanitari da effettuare su ogni tesserato, sulla sanificazione dei luoghi di lavoro (in base ad un’intesa con un’azienda del settore), sulla sede di un ritiro permanente (quasi certamente il Victoria Park Hotel della famiglia Vasile) che possa ospitare il team biancorosso, qualora la situazione sanitaria consigliasse tale soluzione. Insomma, la strategia per la ripresa è allo studio.

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