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"Tanti auguri Ciccio e non mollare"I primi 40 anni di super Brienza

"Tanti auguri Ciccio e non mollare"
I primi 40 anni di super Brienza

Gli auguri dagli ex biancorossi: "La tua missione? Riporta il Bari in alto"

«Tanti auguri Ciccio e non mollare». L’invito è pressoché unanime. Il 19 marzo è una delle date segnate in rosso nel campionato del Bari. Perché da quando, la scorsa estate, Franco Brienza ha deciso di seguire i biancorossi anche in serie D, l’intera piazza barese attendeva il momento di festeggiare i suoi 40 anni. Classe 1979, nato a Cantù, ma adottato da Ischia (da dove rientrerà in giornata, pronto per la ripresa degli allenamenti), il magico fantasista ha girato l’intera penisola in 14 anni di carriera: Imolese, Foggia, Palermo (addirittura in quattro periodi diversi), Ascoli, Perugia, Reggina, Siena, Atalanta, Cesena, Bologna le maglie vestite prima di indossare la casacca dei galletti. 593 presenze suddivise tra serie A, B, C1, C2 e D, 92 gol segnati, migliaia di giocate sublimi che lo hanno portato fino all’azzurro, con le due presenze del giugno 2005 collezionate nelle due amichevoli contro Serbia ed Ecuador. Ha diviso lo spogliatoio con tanti fuoriclasse, Brienza. È stato allenato da tecnici di elevata di caratura: basti pensare che Roberto Donadoni (che lo ha avuto a Bologna) ed Antonio Conte (a Siena) sono poi diventati ct dell’Italia. E’ stato scelto da fior di dirigenti. Non c’è dubbio che oggi il suo telefono sarà subissato di messaggi. Tra questi, però, quattro personaggi di spicco hanno voluto dedicargli un pensiero speciale. Un poker di ex biancorossi che ancora oggi ne ammirano le gesta. «Brienza è l’esempio della classe applicata alle esigenze della squadra», afferma Giorgio Perinetti, oggi direttore generale del Genoa, ma direttore sportivo vincente del Bari che dal 2007 al 2010 condusse prima in serie A, poi al decimo posto nel massimo campionato. «Ho avuto Franco addirittura in tre periodi della sua vita: giovanissimo nel Palermo di Franco Sensi ai primi anni 2000, quindi nel Siena di Conte con cui conquistammo la serie A nel 2011 per poi salvarci nella massima categoria nel torneo seguente con Sannino, infine ancora nel Palermo sotto la gestione Zamparini, nel 2013. L’ho scelto tante volte perché è un talento puro, ma anche un professionista impeccabile. Ricordo che a Siena soffriva un po’ la posizione di esterno offensivo a destra perché si è sempre sentito un fantasista, ma disputò due stagioni eccezionali. Oggi è il simbolo del Bari: mi auguro che riporti i galletti a grandi livelli». «Ciccio è tra i calciatori più forti che io abbia mai allenato», aggiunge Stefano Colantuono che lo ha avuto alle sue dipendenze a Palermo nel 2008, con l’Atalanta nel 2013-14, infine a Bari nel 2016. «Gli auguro di proseguire ancora per qualche stagione perché i suoi colpi non hanno età. Isolo due momenti vissuti insieme: innanzitutto, un gol fantastico che consentì alla mia Atalanta di battere il Milan. E poi l’infortunio rimediato in Pro Vercelli-Bari: definii quell’evento una catastrofe e qualcuno ironizzò su quell’espressione. Ma era la verità perché per noi era imprescindibile». Fabio Grosso è l’unico ad essere stato sia compagno di squadra (a Palermo), sia allenatore (a Bari) di Brienza. «Tanti auguri Ciccio», dice affettuosamente l’attuale trainer del Verona. «In due esperienze tra loro diverse, ho sempre apprezzato la tua grandissima passione, nonché la dedizione e la qualità che hai espresso in campo e fuori. Ti auguro davvero il meglio». «Ho seguito i primi passi di Brienza nella Primavera del Foggia, poi l’ho ritrovato giocatore formato ad Ascoli», dichiara Massimiliano Tangorra, ex difensore biancorosso (32 presenze e tre reti, nel 1993-94). «Nell’anno trascorso insieme ad Ascoli instaurammo un’amicizia solida che abbiamo “rispolverato” qui a Bari. Franco ha una cura capillare del suo corpo, nonché mezzi tecnici strepitosi. Gli do un consiglio: finché ha voglia, deve continuare a giocare. Perché poi il campo manca tremendamente. E poi lui ha una missione: riportare il nostro Bari in alto».

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