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BASTA POLEMICHE

"Sancataldese, chiudiamo questa parentesie prepariamo tranquillamente il match di Cittanova"

"Sancataldese, chiudiamo questa parentesi
e prepariamo tranquillamente il match di Cittanova"

Scala vuole che la squadra ritrovi la serenità dopo la bolgia siciliana

La tensione è ancora alta. Il match tra Sancataldese e Bari è diventato una specie di caso della seconda giornata del girone I di serie D. Se da una parte il successo dei biancorossi (15a vittoria su 19 incontri nei quali perdura l’imbattibilità) ha ampliato a 12 punti il distacco sulla Turris avvicinando sensibilmente i i galletti alla promozione, dall’altro non si spengono le polemiche che hanno animato il post gara del match disputato nella città siciliana. Il clima vibrante in campo, infatti, era trasceso dopo il triplice fischio creando non poche difficoltà ai dirigenti del Bari pure nel raggiungere il ventre dello stadio «Valentino Mazzola». Al punto da indurre il club manager Matteo Scala ad annunciare il silenzio dei tesserati, onde non cadere in qualche dichiarazione sconveniente, dettata dal nervosismo generato dal contesto. Però, la Sancataldese ha pubblicato un lungo post sui suoi profili social denunciando il comportamento del Bari e dei suoi dirigenti. «Peccato dover smentire qualche “pseudo-dirigente” barese - si legge nella nota - che ci ha accusato per l’accoglienza e per il trattamento riservato prima e dopo la partita. Effettivamente abbiamo dimenticato solo una cosa: il tappeto rosso. Pretendere spogliatoi climatizzati, o con poltrone “massaggianti”, lamentarsi di giocare in uno “stadio da terzo mondo”…forse siete abituati troppo bene. La sudditanza psicologica che i giocatori e i dirigenti del Bari hanno messo in atto dal primo all’ul - timo minuto non rappresenta la società del Bari». Questi sono solo alcuni dei passaggi del colorito comunicato del club siciliano. Parole alle quali la società biancorossa non ha voluto replicare direttamente, sebbene Scala abbia voluto chiarire alcuni aspetti sia degli avvenimenti verificatisi domenica scorsa, sia della conseguente decisione di non far rilasciare a tecnico e calciatori dichiarazioni a caldo. «Non abbiamo intenzione - afferma il dirigente biancorosso - di generare alcuna polemica. Nel dopo partita contro la Sancataldese ho semplicemente voluto porre attenzione sul clima che la squadra trova spesso quando va in trasferta. Sul piano della condotta comportamentale, siamo sempre stati ineccepibili. Tuttavia, troppo spesso non riceviamo rispetto, accoglienza e alcun genere di scorta, nemmeno quando le situazioni oggettive lo consiglierebbero. In molti si sono accorti anche dal campo che, a fine gara, il nostro allenatore è stato aggredito verbalmente e, se non fossero intervenuti alcuni calciatori, la situazione sarebbe trascesa in eventi molto peggiori. Si è generato un clima teso, causato da comportamenti non consoni ad un incontro di calcio. Purtroppo non è la prima volta che succede: quando siamo fuori casa, quasi sempre è una guerra. Durante i novanta minuti più volte i nostri calciatori vengono insultati, minacciati e picchiati: cosa che si è verificata anche domenica. Non ne abbiamo mai parlato, né fatto vittimismo. Anzi: più volte abbiamo sottolineato che deve essere nostra abilità non cadere nelle provocazioni e nei tranelli altrui». Scala, peraltro, riconosce alla Sancataldese i meriti sportivi relativi al match. «È stato uno scontro che ci ha creato notevoli sofferenze e probabilmente loro non meritavano di perdere: nessuno di noi lo nega. È scontato che il peso specifico di questo successo sia evidente, anche se non abbiamo mai guardato al vantaggio sulla Turris perché vogliamo vincere il più possibile ed approdare al più presto in serie C. I ragazzi meritano soltanto un plauso per lo spirito con cui si sono calati in questa categoria pur cominciando la preparazione in ritardo rispetto alle altre squadre. Adesso, però, chiudiamo questa parentesi, riprendiamo la nostra serenità e prepariamo tranquillamente il match di domenica a Cittanova». Alla trasferta calabrese non parteciperà Enrico Piovanello che sarà squalificato in seguito all’espulsione rimediata a San Cataldo. È ufficiale, infine, la cessione di Luigi D’Ignazio. Il terzino classe ‘98 è rientrato al Napoli e nelle prossime ore si ricollocherà: sulle sue tracce c’è la Sambenedettese.

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