“VIAGGIO” di NICOLA CONTE AA.VV.
Dopo il successo delle compilation in cinque parti “Viagem”, dedicato a bossa nova e samba jazz, Nicola Conte con “Viaggio” volge la sua attenzione verso le sonorità del Belpaese. In particolare alla library music italiana degli anni Settanta, con la riscoperta di compositori di grande valore come Amedeo Tommasi, Alessandro Alessandroni e Max Rocci. Musiche nate per cinema e televisione, realizzate con ampia libertà creativa e stampate in pochissime copie, oggi autentiche gemme per collezionisti e digger. Tra melodie ossessive e atmosfere solari, emerge un immaginario profondamente legato alla cultura italiana dell’epoca. Alcuni lavori avrebbero potuto vivere come album autonomi, altri erano pensati esclusivamente per le immagini, ma tutti condividono una forte spinta esplorativa. Viaggio unisce influenze brasiliane e jazz da colonna sonora, alternando toni leggeri, serrati, malinconici o campestri. Ascolto imprescindibile per gli appassionati del genere.
“UNSTABLE” di HELGA RAIMONDI
Il minimal jazz incontra la musica concreta e una sensibilità post-punk. In questo nuovo album, “Unstable”, emergono più voci rispetto al passato, dando vita a un paesaggio sonoro ancora più stratificato e aperto alla contaminazione. Tra queste spicca Helga Raimondi, già presente nel precedente lavoro “Goats and Distortions 5”. Artista del collage, Raimondi cura anche l’identità visiva di “Dictaphone”, firmando la copertina e i visual dei concerti dal vivo. Il collegamento Bruxelles-Berlino-Teheran si riflette negli altri ospiti di “Unstable”: le voci di Kaveh Ghaemi e Ashkan Afsharian, incontrati da Oliver Doerell durante una produzione di balletto moderno di Modjgan Hashemian nel 2008. La tromba di Shahab Anousha compare nel brano “La fin”, aggiungendo una dimensione lirica e sospesa; Doerell e Anousha condividono inoltre il progetto di spoken word Noufān,
rafforzando il dialogo tra musica, parola e ricerca sperimentale.
















