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Il Taranto Fc è fallito, gli ultras rossoblu tornano in libertà: revocati diversi obblighi di firma

Il Taranto Fc è fallito, gli ultras rossoblu tornano in libertà: revocati diversi obblighi di firma

 
francesco casula

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francesco casula

Il Taranto Fc è fallito, gli ultras rossoblu tornano in libertà: revocati diversi obblighi di firma

foto d'archivio

Il Daspo resta ma per gli ultras rossoblu è caduto l'obbligo di firma in caserma all'inizio del primo tempo e alla fine del secondo tempo di tutte le partite del club ionico, sia in casa che fuori

Martedì 06 Gennaio 2026, 11:10

Il Daspo resta, ma con il fallimento del Taranto Fc 1927, per gli ultras rossoblu è caduto l'obbligo di firma in caserma all'inizio del primo tempo e alla fine del secondo tempo di tutte le partite del club ionico, sia in casa che fuori.

È quanto ha ottenuto in circa una decina di casi l'avvocato Francesco Nevoli che assiste altrettanti tifosi tarantini finiti al centro di provvedimenti della magistratura dopo fatti violenti nel corso di gare allo Iacovone o in trasferta. L'avvocato Nevoli, nella sua istanza, ha fatto leva su una sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito che nel caso in cui la «squadra abbia successivamente cessato la propria attività, perde efficacia l'ordinanza del Questore che impone tale obbligo». Ed è esattamente quanto accaduto nei mesi scorsi nel capoluogo ionico che ha visto il fallimento della società guidata all'epoca da Massimo Giove e la successiva costituzione del Taranto targato Ladisa. Ma la nascita di uno nuovo club non basta a estendere l'obbligo di firma per gli ultras: la Suprema Corte, lo ha spiegato in maniera chiara scrivendo che «Non può ritenersi che tale obbligo fosse stato automaticamente ristabilito per effetto della ricostituzione all'interno della comunità di un'altra società sportiva, la quale, dal punto di vista soggettivo, non può che considerarsi del tutto autonoma rispetto alla precedente compagine».

E così, sebbene come detto rimane il divieto di assistere alle manifestazioni sportive, ai sostenitori ionici basta presentare un'istanza al magistrato per ottenere almeno l'obbligo di recarsi due volte in Questura ogni volta che che il Taranto deve scendere in campo.

Al momento i provvedimenti erano stati emessi per tifosi che secondo la Questura hanno preso parte ad alcune azioni violente in occasione delle gare della vecchia società ionica a Potenza, Teramo, Brindisi e Vicenza.

Per diversi loro, quindi, con il provvedimento ottenuto dall’avvocato Nevoli è decaduto l’obbligo di presentarsi in caserma.

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