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Clima d'odio

Brindisi, due arresti per raid razzista contro migranti colpiti con mazze da baseball
«Vittime scelte per colore della pelle»

Si tratta di un 32enne e di un 42enne di Brindisi, ritenuti responsabili dell’aggressione a sfondo razzista avvenuta il 19 ottobre scorso

Ronde anti-migranti in azione dopo doppio pestaggio a Brindisi

BRINDISI - Due persone sono state arrestate dalla polizia su ordinanza di custodia cautelare perché ritenute responsabili dell’aggressione a sfondo razzista avvenuta il 19 ottobre scorso a danno di due stranieri, un ghanese e un senegalse, a Brindisi. Si tratta di due brindisini di 35 e 42 anni a cui è contestata l’aggravante dell’odio razziale. Gli inquirenti ipotizzano infatti che l’aggressione sia stata una rappresaglia per due episodi che si erano verificati in città la mattina e che coinvolgerebbero altri migranti che nulla però avevano a che fare con i due aggrediti la sera. Il primo episodio è un tentativo di violenza sessuale denunciato da una quindicenne che aveva indicato i suoi aggressori in almeno tre giovani stranieri di colore. Il secondo episodio riguarda un altro giovane migrante che aveva danneggiato alcune autovetture parcheggiate per strada Le due vittime erano state colte di sorpresa per strada e picchiate con mazze da baseball. Avevano riportato ferite giudicate guaribili entro i 30 giorni. Le indagini sono state condotte dalla Digos della questura di Brindisi.

Uno dei due feriti è Elija, il segretario della comunità cittadina del Ghana, che vive e lavora a Brindisi da diversi anni e che è stato picchiato mentre tornava a casa dal lavoro. L’altro è un ragazzo del Senegal, residente nel dormitorio, aggredito mentre stava per raggiungere la Caritas. In quella stessa serata ci fu un terzo tentativo di aggressione ad un altro migrante che si sarebbe salvato grazie all’intervento di un passante.

«Gli indagati hanno colpito alle spalle, con un bastone, due persone, individuate casualmente e che non conoscevano, solo per la loro nazionalità e per il colore della pelle e probabilmente a seguito di episodi che durante la mattinata avevano visto coinvolti cittadini extracomunitari quali autori di altri fatti delittuosi». E' quanto scrive il gip Stefania De Angelis nell’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal pm Simona Rizzo ed eseguita dalla Digos di Brindisi nei confronti di due persone, Paolo Ottonaro, 43 anni, e Piero Cerasino, 36 anni, entrambi di Brindisi. I due non risultano legati a gruppi politici o movimenti simili, avrebbero agito in proprio secondo quanto accertato dagli investigatori, a mò di rappresaglia. Alla loro identificazione si è giunti anche grazie all’intervento di cittadini comuni che, ha riferito il questore di Brindisi, Maurizio Masciopinto, quando hanno saputo delle aggressione a due persone incolpevoli, sono andati spontaneamente in questura per fornire le immagini delle telecamere di video sorveglianza installate presso i loro negozi o case private.

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