È attraccata questa mattina al molo polisettoriale del porto di Taranto la nave cargo Danica Rainbow con a bordo container di munizioni provenienti da Israele, operazione autorizzata dal Ministero della Difesa. La merce pericolosa, con il nulla osta della Capitaneria di Porto, è stata sbarcata su tir, ma nel corso dei controlli - a quanto si è appreso - è emerso che gli autisti dei mezzi gommati sono sprovvisti della patente necessaria per il trasporto di questo tipo di materiale.
Il carico risulta quindi fermo in porto. Le irregolarità riguarderebbero l’Adr, l’accordo europeo che disciplina il trasporto internazionale su strada di merci pericolose, che stabilisce requisiti di sicurezza, formazione del personale e dotazioni dei veicoli. Per il trasferimento delle munizioni sarebbe stata ingaggiata dal ministero della Difesa un’impresa privata, incaricata anche della scorta armata, ma durante le verifiche è emerso che un mezzo e le patenti degli autisti non erano in regola con l’Adr.
Il problema è sorto dopo lo sbarco e all’uscita dei container dal terminal: i camion arrivati a Taranto sono dovuti ripartire senza il carico e sono in corso ricerche di altri mezzi e autisti autorizzati, anche in zona. Per l’unità cargo, invece, era tutto regolare. Non è nota la destinazione finale del carico di munizioni. Sui social il commento del Movimento Taranto per la Palestina: «Ancora una volta il porto di Taranto viene sfruttato per sporchi affari».















