Martedì 26 Gennaio 2021 | 16:58

NEWS DALLA SEZIONE

Cronache del distanziamento
Una «Tuta blu» piena di ricordi

Una «Tuta blu» piena di ricordi

 
il racconto
Se Dante «abbraccia» la Puglia

Se Dante «abbraccia» la Puglia

 
Cronache del distanziamento
«Cara Anne Frank sono il tuo Peter»

«Cara Anne Frank sono il tuo Peter»

 
Il racconto
L'abbraccio più lungo della vita

L'abbraccio più lungo della vita

 
Il racconto
Volo e focolare, evviva la Befana

Volo e focolare, evviva la Befana

 
il racconto
Ma «se Parigi tenesse lu mare»?

Ma «se Parigi tenesse lu mare»?

 
Il racconto
Più vicini di sempre, grazie virus

Più vicini di sempre, grazie virus

 
Il racconto
Noi ragazzi abbiamo brevi sogni

Noi ragazzi abbiamo brevi sogni

 
Il racconto
Rocco e Amelia, parole sul mare

Rocco e Amelia, parole sul mare

 
il racconto
L’avventura con «Tommaso blu»

L’avventura con «Tommaso blu»

 
Il racconto
Ma quanto è bella la vecchiaia...

Ma quanto è bella la vecchiaia...

 

Il Biancorosso

Il post-partita
Auteri incontentabile: «Dobbiamo migliorare»

Auteri incontentabile: «Dobbiamo migliorare»

 

NEWS DALLE PROVINCE

Bariemergenza Covid
Bari, Sos lanciato dalle guide turistiche: «Siamo senza lavoro da due anni»

Bari, Sos lanciato dalle guide turistiche: «Siamo senza lavoro da due anni»

 
PotenzaL'appello
Basilicata, riapertura scuole: «Sui trasporti serve massima attenzione»

Basilicata, riapertura scuole: «Sui trasporti serve massima attenzione»

 
FoggiaControlli dei CC
Rignano Garganico, 8 persone sorprese in bar sprovvisto di licenza: fioccano multe e sanzioni

Rignano Garganico, 8 persone sorprese in bar sprovvisto di licenza: fioccano multe e sanzioni

 
TarantoIl virus
Covid 19 a Taranto, positivi docenti del Conservatorio: sospese le lezioni

Covid 19 a Taranto, positivi docenti del Conservatorio: sospese le lezioni

 
HomeIl caso
Crolla solaio di un capannone a S. Michele Salentino: un morto. Altri sotto le macerie

Crolla solaio di un capannone a San Michele Salentino: un morto. Altre persone sotto le macerie: 4 feriti gravi

 
LecceIl caso
Lecce, donna morì cadendo dalle scale mentre lavorava: 6 indagati

Lecce, donna morì cadendo dalle scale mentre lavorava: 6 indagati

 
BatL'incidente
Barletta, furgone contro autocarro sulla Sp 21: muore agricoltore 73enne

Barletta, furgone contro autocarro sulla Sp 21: muore agricoltore 73enne

 
MateraIl caso
Reati contro la Pubblica Amministrazione a Matera: 11 arresti e sequestrati 8,2 mln

Matera, truffa per fondi pubblici in agricoltura: 11 arresti, tra loro funzionari Ismea e Regione Basilicata. 22 indagati e sequestrati 8,2 mln. Le intercettazioni VD

 

Cronache del distanziamento

Sorgiamo anche noi, come il sole

Francesca Palumbo racconta l’alba della «Running joy»: insieme, tra Bari e l’orizzonte

Sorgiamo anche noi, come il sole

Mi sono chiesta più volte quale sia davvero la spinta che mi muove ogni volta: la sera prima imposto la sveglia del mio cellulare sulle 5,30 per poter essere pronta alle 6, poi quando suona - all’alba - ho sempre quel momento di titubanza che mi porta a pensare che è meravigliosamente bello poter restare ancora al caldo sotto le coperte, eppure non basta a fermarmi.
Vince l’impellenza di indossare tuta e scarpe da runner e uscire, andare, quando fuori ancora c’è il buio e un freddo non esagerato, ma pungente. È accaduto così che da qualche mese abbia scoperto il meraviglioso mondo parallelo che abita la nostra città ogni giorno in quella dimensione in-between tra l’oscurità della notte e il sorgere del sole. Non sono una che macina chilometri, non mi ritengo insomma una professional runner; quel che mi anima non è solo l’obiettivo del percorso o di una eventuale maratona.
Fondamentalmente io sono un’esteta, una contemplativa, forse anche (non mi vergogno a dirlo) un’inguaribile romantica. In più adoro scrivere, e come per la corsa, la scrittura è per me una pratica non necessariamente funzionale ad un collettivo riconoscimento finale, quanto piuttosto ad un solitario e individuale stato indotto di benessere che la scrittura-in quanto tale- ingenera nella mia persona. A me pare che negli ultimi mesi la pandemia abbia portato un po’ tutti a soffermarsi con maggiore attenzione sui paesaggi meravigliosi che la nostra città ci offre, la stretta e il sentimento di chiusura forzata nelle case ha sviluppato in qualche modo uno sguardo differente su ciò che prima davamo quasi del tutto per scontato.
Personalmente, la necessità di un diverso respiro e di una condivisione del nostro cammino di questi mesi inquinati dal Covid, è stata la molla che mi ha portata a sviluppare e promuovere l’idea di dare insieme il benvenuto all’alba di questo nuovo anno, e tutto è partito per gioco, con un post sui social che invitava non solo i runner ma tutti i miei «concittadini mattinieri» ad incontrarci alle 6 del 4 gennaio in quel di Pane e Pomodoro. All’alba sì, come scelta assolutamente simbolica di un nuovo inizio.
Organizzare il primo dell’anno sarebbe stato impossibile, perché eravamo in zona rossa, allora perché no di lunedì, giusto in tempo prima di tornare al lavoro, alla ripresa, dopo le vacanze natalizie. Così ho subito coinvolto alcuni amici. Maurizio De Vivo in primo luogo. Lui fa l’attore ed è un runner di quelli seri, dunque indispensabile per capacità di sostegno, per empatia, respiro e voce. Poi ho pensato che un saluto degno al 2021 meritasse ritmo, passione e buona musica; timidamente ho telefonato all’amico Enzo Granella, un musicista che apprezzo moltissimo e che nonostante, ridendo, mi abbia dato subito della pazza appena sentito l’orario, non ha battuto ciglio e ha confermato: «Sì, ci sarò Francesca. Non siamo tutti noi artisti dei pazzi visionari, del resto?». Possiamo partire, mi son detta, e ho postato l’evento sui social, ho invitato tutte le persone che incrocio durante le mie corsette la mattina presto, ho cercato brani da leggere durante l’incontro.
Tutto si è espanso velocemente e con naturalezza, proprio come accade nella corsa. La notizia ha cominciato a girare e man mano che arrivavano le adesioni io mi sentivo sempre più come una pastiglia di vitamina C che si scioglie nell’acqua: frizzante, in armonia con gli elementi, vigorosa.
Così all’alba del 4 Gennaio, ci siamo incamminati in gruppo verso la spiaggia. Sulla strada verso Pane e Pomodoro ho incontrato altre amiche e amici, tutti con il proprio passo, il proprio ritmo, il proprio respiro hanno raggiunto il luogo concordato, guardando il mare, correndo o camminando, ma comunque seguendo la propria velocità in un percorso condiviso e gioioso verso la stessa meta. Si sono unite a noi anche persone che non conoscevo assolutamente e che avevano letto dell’iniziativa. Ci siamo salutati tutti con lo sguardo sorpreso e felice dietro le mascherine, è partita la chitarra, e nonostante il distanziamento e il buio ho percepito subito un’energia fortissima, già, perché è tutto qui il miracolo: la nostra città ha un cuore pulsante che batte forte e ancora si incanta, e accorre.
Il Covid non ci ha imbalsamati! Ho distribuito dei brani a chiunque avesse desiderio di contribuire dando voce al proprio sentire attraverso le parole di grandi autori (Whitman, Coelho, Murakami, e molti altri). Per me ho scelto una poesia di Livia Chandra Candiani tratta del libro La bambina pugile, perché è davvero così che spesso mi sento, soprattutto quando l’entusiasmo mi fare mettere in moto iniziative e idee, e comincia a mulinare talmente forte da farmi superare ogni timore («non ci saranno adesioni, non ce la farò, nessuno vorrà alzarsi così presto, potrebbe piovere, farà freddissimo…»).
E in effetti ieri faceva veramente freddo e sembravamo tanti pulcini intirizziti, eppure colmi di gioia, e meraviglia. Sì, perché di un sogno si è trattato. Alle 6 era ancora buio pesto ma ci siamo ritrovati in tanti sulla spiaggia, persone di età diverse ma animate dallo stesso desiderio: esserci, partecipare, contribuire, condividere. E divertirci anche. Alla fine sono bastate le nostre gambe e un po’ di ossigeno per poter gioire insieme. Tutto il resto lo hanno fatto la poesia e i colori di un’alba che si è levata piano, ma speciale come sempre, uno tra gli spettacoli al mondo che mai potranno deluderci. Benvenuto 2021, tra vaccini, speranza, sorrisi e rincorse di albe meravigliose, sicuramente ci sorprenderai in positivo! È tutta per te questa dedica. Sono le parole di Walt Whitman. È proprio così, insieme a te anche noi, di volta in volta sorgiamo, nonostante tutto, e non dobbiamo mai rinunciare a farlo.

Abbagliante, tremenda, con che rapidità m’ucciderebbe un’alba, / se io non potessi ora e sempre irraggiare un’alba da me. / Noi pure sorgiamo, abbaglianti e tremendi come il sole,/ e fondiamo la nostra aurora, o anima mia, nella calma frescura dell’alba.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie