LECCE - Pronti, partenza, via: adesso si comincia a fare sul serio. Il Lecce scende in campo questa sera al «Via del Mare» contro la Juve Stabia (calcio d’inizio alle 20:45) nel match valido per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia. Sfida non banale per i giallorossi, trattandosi del primo impegno ufficiale della nuova stagione. Un test importante per valutare lo stato di forma dei salentini anche in vista dell’esordio in serie A, in programma sabato prossimo contro il Genoa. Vietato sbagliare d’ora in avanti per il Lecce, chiamato a mettere a frutto il lavoro intenso svolto nel corso di tutto il precampionato. Ne è ben consapevole il tecnico Eusebio Di Francesco, che tornerà al «Via del Mare» da allenatore dei giallorossi, a distanza di 14 anni dalla sua prima esperienza nel Salento. «Ricominciare è sempre un’emozione grande - dice il tecnico - e spero davvero che si possa iniziare nel migliore dei modi. Tatticamente e fisicamente vedo la squadra in crescita, abbiamo svolto un ottimo ritiro e stiamo smaltendo i carichi di lavoro che abbiamo fatto con grande intensità. Ora vediamo nelle partite ufficiali quello che siamo riusciti ad assimilare. Nell’ultima amichevole contro il Monopoli abbiamo fatto bene, ma ci è mancata la continuità, dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Per quanto riguarda il gruppo, in questo periodo ho conosciuto i calciatori soprattutto dal punto di vista umano. Ho avuto ottimi riscontri da parte di tutti».
Quanto alla formazione che scenderà in campo dal primo minuto, Di Francesco non fornisce troppi indizi: «Innanzitutto credo sia un errore parlare di un undici titolare, perché con la possibilità di effettuare cinque cambi bisogna ragionare sui novanta minuti. Ho qualche dubbio di formazione, che scioglierò dopo l’ultimo allenamento. I singoli lasciano il tempo che trovano se non si lavora da squadra. L’ordine è regola, il disordine no. Dobbiamo essere ordinati per avere compattezza. Le amichevoli sono servire per puntellare alcuni modi di fare. Questa squadra sta pian piano assimilando determinate cose che sto chiedendo, ma dobbiamo migliorare». Le scelte appaiono obbligate soprattutto in difesa: «Ho due centrali a disposizione, Tiago Gabriel e Gaspar. Giocheranno loro, questo ve lo posso anticipare. Perez sta smaltendo dei postumi di una botta e non ha recuperato. I numeri dicono che abbiamo bisogno di almeno un altro difensore centrale, ma la società lo sa e ci sta lavorando. È uscito Baschirotto, su cui sono state fatte determinate scelte, gli auguro le migliori fortune ma ora sono concentrato nel far crescere gli elementi che abbiamo in rosa».
L’abbondanza, invece, non manca a centrocampo, dove tuttavia Di Francesco lascia intendere che possano esserci movimenti anche in chiave mercato: «Il centrocampo è il reparto più folto che ho. Sto facendo diverse valutazioni anche nel mezzo e non è detto che si possa muovere qualcosa e arrivare qualcos’altro. Voglio creare un centrocampo che sappia costruire e aggredire al tempo stesso. Le mezzali devono inserirsi in zona gol e fare più reti rispetto al passato, ritengo che i giocatori a disposizione possano migliorare sotto questo aspetto». A tenere banco, per forza di cose, è la situazione legata a Nikola Krstovic. Incerto il futuro del montenegrino, che a fronte dell’offerta giusta è pronto a lasciare il Lecce per accasarsi altrove, con la Roma in pole position. Di Francesco fa il punto: «La situazione è chiara e a conoscenza di tutti. Sappiamo benissimo in che direzione può andare il mercato, ma questo non significa che lui non possa essere schierato dal primo minuto già in questa partita. Attualmente è un nostro calciatore, lo valutiamo per fare il titolare, in coppa e in campionato. Poi c’è anche Camarda, di cui posso solo parlare bene, deve migliorare ma in lui vedo grandi potenzialità. Sono contento di allenare entrambi in questo momento. Sto cercando di lavorare per far capire a Krstovic quanto sia importante essere presente e lavorare nel migliore dei modi. Si possono avere alti e bassi, ma deve pensare a dare il massimo per questa maglia. Noi rappresentiamo il Lecce, una squadra e un popolo che va rispettato. Fino a quando siamo qui pretendo da tutti il massimo impegno e la massima serietà». Quanto ai nuovi arrivi, il tecnico giallorosso elogia l’innesto di Sottil: «Credo abbia scelto di venire qui per il direttore Corvino, per me e per quello che la squadra ha fatto negli ultimi anni. Va detto che si è allenato poco con noi, sicuramente sarà a disposizione ma non partirà dal primo minuto, può essere utile durante la gara. L’ho ritrovato molto più maturo, sotto tutti i punti di vista, di questo sono contento». Di Francesco commenta poi l’entusiasmo legato alla campagna abbonamenti che procede a gonfie vele: «Certi risultati derivano da una grande società e da un grande pubblico. Qui sento un forte senso di appartenenza, sono contento di farne parte. Ne ho parlato anche nel corso di alcune call, con giocatori che potrebbero venire qui. Questo contesto trasmette un forte senso di appartenenza, che si respira nel club e in città». Infine, Di Francesco elegge Falcone come nuovo capitano della squadra: «La scelta spettava a me, credo si meriti la fascia per quello che ha fatto e credo che la scelta lo abbia gratificato. Sarà lui il nostro capitano».















