Si era ipotizzata una soluzione bonaria per il raid alla kebabberia di Andria, ma di fatto non c’è stato alcun seguito alle buone intenzioni di ripianare i danni al locale. Qualche giorno dopo l’assalto al fast food di corso Cavour da parte un gruppo di giovanissimi bulli, un genitore si era presentato dai gestori del locale per chiedere scusa e contribuire alle spese dei danni, allo scopo di evitare la denuncia ai ragazzi.
Notizia bella, capace di oscurare un’altra pagina negativa sulla questione sicurezza in città, ma che di fatto si è rivelata alquanto fumosa. A distanza di 11 giorni dal fattaccio, infatti, oltre alle scuse non è arrivato alcun contributo economico, e il gestore del locale si è ritrovato a pagare oltre 5mila euro di danni, per sistemare la pedana e la ringhiera del dehors, e poi comprare nuove sedie e tavolini, oltre che sistemare la vetrata d’ingresso scheggiata dai lanci di bottiglie. Inevitabile, quindi la denuncia che metterà nei guai la decina di minorenni che ha vandalizzato il locale, visto che hanno agito tutti a volto scoperto e sono facilmente riconoscibili dai video delle telecamere di video sorveglianza della zona (materiale già acquisito dalla Polizia intervenuta sul posto la notte del raid).
La guerriglia urbana era esplosa poco dopo la mezzanotte di sabato 27 dicembre, nel centralissimo corso Cavour. A quanto pare, un ragazzo era entrato nel locale senza voler pagare cibo e bevanda ordinate. Quindi è stato allontanato da uno dei dipendenti dell’esercizio commerciale. Immediata la reazione del giovane cliente, che ha avviato un’accesa discussione verbale. Non contento di quanto successo, il giovane protagonista dell’incresciosa situazione, ha chiamato a raccolta i suoi amici, che in pochi minuti hanno sradicato la ringhiera del dehors e distrutto sedie e tavolini presenti nell’area esterna della kebabberia. L’azione vandalica è proseguita con lanci di bottiglie di vetro verso l’interno del locale.
Tutto questo davanti alla gente, che nonostante la tarda ora, passeggiava per il corso nel giorno di festa. In molti, hanno cercato di ripararsi dietro alberi o dehors di altri locali, per evitare di essere coinvolti nel raid distruttivo. Momenti di paura che si sono placati solo con l’arrivo di Polizia e Carabinieri, che hanno messo in fuga i giovani vandali. Per il locale (della catena Kebabberia Group) si è trattato del primo caso del genere che subisce. Il gestore, infatti, ha altri 11 punti vendita distribuiti in Puglia tra Bari, Bat e Taranto, ma mai ha dovuto subire una situazione spiacevole come quella capitata ad Andria. Nonostante tutto, è pronto a ripartire per dare un segnale forte contro vandali e bulli della città federiciana.















