La straordinaria prestazione sfoggiata sabato sera contro la Juventus ha proiettato Wladimiro Falcone ancor più nella storia del Lecce. Il suo nome era già scolpito negli annali dei club grazie ai record inanellati nelle ultime stagioni, ma l’ennesima prova da «WladiMuro», così come è stato ribattezzato dai suoi tifosi, non ha fatto altro che porre ancor più l’accento sul suo ruolo in questa squadra. Senza troppi giri di parole, Falcone si sta confermando un estremo difensore capace di fare la differenza, abile con le sue parate a portare alla squadra quei punti pesanti che a fine stagione possono fare la differenza. Contro la Juventus, il capitano giallorosso si è resto protagonista di una serie di interventi straordinari, almeno tre o quattro parate sensazionali, utili per salvare la sua porta. Ciliegina sulla torta, il rigore neutralizzato a David, con il risultato della partita sull’1-1.
Falcone era arrivato nel Salento, nel corso dell’estate del 2022, proprio con la fama di portiere para rigori. Quando vestiva la maglia del Cosenza in serie B nella stagione 2020/21, chiuse il campionato con addirittura quattro penalty neutralizzati: uno di questi, peraltro, proprio contro il Lecce. Approdato in giallorosso nella stagione 2022/23, la prima dal ritorno in serie A per la formazione salentina, ci ha messo poco nel trasformarsi in un punto di riferimento della squadra. Lui, infatti, è l’uomo simbolo di questi quattro anni consecutivi del Lecce nella massima serie. Quattro anni nei quali, a suon di interventi prodigiosi, ha saputo fare la differenza, mettendo la firma sulle tre salvezze consecutive. Anche lui adesso sta provando ad andare oltre la storia, cercando, alla sua prima stagione da capitano, di guidare i giallorossi ancora una volta verso l’obiettivo finale. Numeri alla mano, Falcone è già uno degli uomini maggiormente rappresentativi della storia del Lecce in serie A, trovandosi al secondo posto nella classifica all-time per presenze dei giallorossi nella massima serie, alle spalle del solo Giacomazzi. Il rigore parato a David contro la Juventus, invece, è stato il quinto tiro dagli undici metri neutralizzato dal portiere dei salentini negli ultimi quattro campionati. Dal 2022 in serie A solo Milinkovic-Savic ne ha parati di più. Il primo rigore parato da Falcone a Gytkjaer è rimasto nella memoria collettiva di tutti i tifosi giallorossi, poiché è praticamente valso la prima salvezza sul campo del Monza il 28 maggio 2023. Nell’annata successiva, il numero trenta del Lecce è riuscito poi a parare un rigore contro la Roma a Lukaku, causando il primo errore dal dischetto dell’attaccante belga nella sua carriera in serie A. Nello scorso campionato, invece, vittima del portiere giallorosso è stata un’altra stella del campionato, quel Nico Paz che incanta con il Como.
In questa stagione, infine, Falcone è già a quota due rigore parati. Il primo risale allo scorso 30 novembre, nella vittoria per 2-1 contro il Torino. Una parata emblematica per il portierone dei salentini, perché è stato il primo penalty neutralizzato al «Via del Mare» della sua carriera. Poi è stata la volta della trasferta di Torino e della respinta di piede su David. Il bilancio parla chiaro: nelle due partite in cui Falcone è riuscito a parare un calcio di rigore, il Lecce è riuscito a conquistare una vittoria e un pareggio. Quattro punti che portano la firma d’autore del capitano, con la consapevolezza che serviranno ancora sforzi straordinari per conquistare la salvezza, perché sicuramente c’è tanto ancora da fare, benché tanto sia stato fatto finora.
La squadra allenata da Di Francesco ha conquistato fino a questo punto del campionato 17 punti in altrettante partite disputate. Una media perfetta di un punto a partita. A due incontri dalla fine dell’andata, i giallorossi hanno già ottenuto gli stessi punti totalizzati nel girone d’andata dello scorso campionato. La strada imboccata sembra quella giusta.
















