Giovedì 08 Gennaio 2026 | 19:56

Sticchi Damiani non fa drammi: «Noi stanchi e troppe assenze»

Sticchi Damiani non fa drammi: «Noi stanchi e troppe assenze»

 
Antonio Calò

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Antonio Calò

Sticchi Damiani non fa drammi: «Noi stanchi e troppe assenze»

Il presidente dei giallorossi: «I ragazzi hanno dato tutto ciò che potevano, ma non è bastato. Abbiamo commesso diversi errori in più momenti della partita»

Mercoledì 07 Gennaio 2026, 12:25

Disco rosso, per il Lecce, contro la Roma, abilissima a sfruttare gli errori della squadra salentina, che ne commette tanti di misura e di natura tecnica. Inoltre, i salentini stentano come di consueto a creare occasioni da gol, salvo «mangiarsene» una clamorosa con Santiago Pierotti, che riesce nell’impresa di svirgolare la palla, tutto solo, con la porta spalancata, all’altezza del dischetto di rigore, nella ripresa, sullo 0-1. Poco dopo la rete fallita dall’argentino, che da diverse settimane è in evidente fase involutiva, arriva il raddoppio del team capitolino, che manda in archivio il match.

Il presidente Saverio Sticchi Damiani ha una chiave di lettura della prestazione della sua compagine. «La squadra era stanca – dice – Nonostante, come sempre, fossimo su un volo privato, siamo rientrati da Torino solo alle 6 di domenica, a causa di problemi di carattere meteorologico. Questa circostanza, unita al fatto che abbiamo giocato a distanza ravvicinata rispetto alla sfida contro la Juventus, ha avuto il suo peso, anche alla luce dell’emergenza con la quale siamo alle prese a causa dell’assenza di alcuni uomini, soprattutto a centrocampo. Pure la Roma accusava numerosi forfait, ma parliamo di un complesso che dispone di una rosa più profonda e che vanta ben altra cifra tecnica per gestire certi incontri».

L’analisi del massimo esponente del Lecce prosegue: «I ragazzi hanno dato tutto ciò che potevano, ma non è bastato. Abbiamo commesso diversi errori in più momenti della partita».

Eppure, in avvio di ripresa, sullo 0-1, il team salentino ha spinto con buona continuità, anche grazie alla verve garantita dall’ingresso in campo di Konan N’Dri sulla fascia destra. Il Lecce si è procurato una palla gol clamorosa, che Pierotti ha sbagliato. L’impressione è che il match sia terminato lì, anche se, dopo avere subito la rete dello 0-2, la squadra non ha mollato sul piano dell’impegno: «Dall’alto della propria qualità tecnica, la Roma è stata brava nello sfruttare le occasioni che si è procurata, mentre noi non abbiamo capitalizzato l’opportunità limpida che abbiamo avuto nel secondo tempo. Magari, se avessimo pareggiato, pur non essendo al meglio, avremmo strappato un risultato positivo a dispetto di una prova “sporca”, come a volte capita. Circa il fatto che avessimo il fiato corto è emblematica la prestazione di Ramadani, che è un “maratoneta”, ma che è stato, a tratti, un tantino in affanno».

La parola d’ordine è voltare subito pagina: «Abbiamo alcuni giorni per recuperare in pieno le energie e per focalizzarci sulla prossima partita interna che ci vedrà opposti al Parma. Così com’è accaduto contro la Roma, penso che domenica, alle 12,30, i nostri meravigliosi tifosi saranno come sempre accanto al Lecce, con la consueta passione, sostenendo i ragazzi. Siamo in un momento delicato, di emergenza. Serve che ciascuna componente “spinga” con convinzione».

Oltre al Lecce, ha perso anche il Pisa: «È presto per azzardare delle valutazioni. Tra oggi e domani scenderanno in campo tutte le altre compagini che sono alle nostre spalle in graduatoria. Solo ad giornata terminata sapremo quale sarà il margine di vantaggio sulla terz’ultima. Inoltre, è comunque presto per guardare la classifica».

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