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IL SOGNO GIALLOROSSO

Il Lecce alza l’asticella: «In serie A per tanti anni»

Il Lecce alza l’asticella: «In serie A per tanti anni»

Il Lecce promosso in serie A (Foto A. Scuro)

Il presidente Sticchi Damiani: «Fatto un miracolo. Ora ne serve un altro»

14 Maggio 2022

Fabio Casilli

LECCE - Lo hanno rimarcato ieri i principali artefici della promozione in serie A, il presidente Saverio Sticchi Damiani e il responsabile dell’Area tecnica Pantaleo Corvino. Accanto a loro gli altri soci e dirigenti dell’Unione sportiva Lecce, in testa i due vicepresidenti Corrado Liguori e Alessandro Adamo e il direttore sportivo Stefano Trinchera. Assente René de Picciotto, che già la notte della promozione si era un po’ defilato dopo una contestazione dei tifosi nei suoi confronti. Così come volutamente, ieri sera, erano assenti mister Marco Baroni e tutta la squadra. Un incontro, quello organizzato ieri sera in un locale del centro salentino per brindare con la stampa alla decima promozione in A del Lecce. Lo hanno fatto ad una settimana esatta dalla gara-clou col Pordenone, che all’ultima giornata ha appunto decretato il tanto sospirato ritorno nella massima serie calcistica italiana.

«È stata una stagione straordinaria, fantastica - ha sottolineato Sticchi Damiani - è stata un’impresa pazzesca. E più passano i giorni e più me ne rendo conto guardando le squadre coinvolte nei playoff e quelle squadre impegnate nella salvezza. Un vero e proprio miracolo sportivo e voi - ha detto il presidente, rivolto ai giornalisti presenti - ci siete stati accanto e lo avere raccontato. Ora si apre una nuova pagina che ci deve vedere uniti. Nella stagione appena conclusa abbiamo rimediato sole 5 sconfitte. Nella prossima, ovviamente, le difficoltà saranno maggiori e in un campionato necessariamente con molte più difficoltà, dobbiamo resettare tutto. C’è un ambiente carico, che si aspetta molto da noi e noi faremo in modo di non deludere nessuno. Serve il sostegno di tutti».

Quindi in un perfetto gioco di squadra, non la palla, ma il microfono è passato al responsabile dell’Area tecnica, che è già impegnato insieme al ds Trinchera a dare forma e sostanza al Lecce della prossima stagione. «La nostra è stata veramente un’impresa e le imprese non vengono mai da sole - ha aggiunto Corvino - Un’impresa affrontata con l’impegno di tutti: società, area tecnica, squadra e i nostri tifosi, che ci sono stati sempre vicini, nonostante la pandemia. Questa squadra è stata a lungo anche da sola, perché costretta dalle restrizioni, come tutti, a stare isolata. Ma ha continuato a fare risultati per tenere viva la speranza di un obiettivo mai sbandierato. Però, col passare del tempo, la spinta dei tifosi è stata sempre maggiore. Ma - ha proseguito, rivolto ai giornalisti - siete stati importanti anche voi, che ci avete supportato, anche criticandoci. Io quando mi scaldo vado in ebollizione. Ma questo non è mai successo per le critiche. Quando sono sane, le critiche le accetto, le metabolizzo, ne faccio tesoro, perché mi aiutano a migliorare. Anch’io come il presidente preferisco parlare di imprese, non di miracoli. Probabilmente se l’anno prossimo saremo ancora in A avremo fatto il miracolo. Per ora - ha concluso Corvino - brindiamo per essere passati dal purgatorio ed essere tornati in paradiso».

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