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In Puglia e Basilicata

dopo il pari

Corini è già nella testa dei giocatori del Lecce: «Fondamentale resettare in fretta»

Corini è già nella testa dei giocatori del Lecce: «Fondamentale resettare in fretta»

foto Massimino

«L'ultima giornata conta tantissimo, arrivare terzi può fare la differenza»

08 Maggio 2021

Fabio Casilli

«Ora dobbiamo pulire velocemente la testa dal rammarico per non aver raccolto il bersaglio grosso». Lo definisce un «bisogno primario» per i suoi giocatori, mister Eugenio Corini, al termine della partita di ieri con la Reggina. Qualcuno gli ha fatto notare che forse il Lecce ha avuto un approccio sbagliato alla gara. «Non direi. Ci siamo approcciati bene - ha risposto l’allenatore giallorosso, commentando il pareggio con i calabresi - La Reggina ha segnato subito, ma noi abbiamo reagito con due bellissimi gol di Stepinski. Abbiamo avuto la possibilità di fare il 3-1 con Meccariello e poi abbiamo preso il pari. In quel momento abbiamo perso l’equilibrio della conduzione di gara. E nella ripresa sia noi che loro volevamo vincere e la gara si è spezzata. Tutti potevano far gol, il campo si è allungato e poteva succedere di tutto».
Ora è sfumato il sogno della promozione diretta, a lungo cullato. «È normale che ci sia rammarico ora - ha aggiunto Corini - Ci siamo creati una possibilità che non siamo riusciti a cogliere, dobbiamo recuperare energie. La prossima gara con l’Empoli è importante, il Monza affronta il Brescia e noi dobbiamo vincere ad Empoli per arrivare terzi e godere di un vantaggio nell’eventuale finale playoff. Dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali, giocando queste gare al meglio possibile. Abbiamo una possibilità e vogliamo giocarcela alla grande».

Proprio per questo è importante non fallire l’ultimo match in programma lunedì. «La partita del “Castellani” è importante per quello che ho detto prima - ha ribadito - Non dipende solo da noi, ma faremo del nostro meglio, poi vedremo il Monza cosa farà col Brescia. I play off? Avremo una settimana per preparare la gara. La prepareremo sull’avversario, vedremo chi sarà, ma il bisogno primario è pulire velocemente la testa dal rammarico per non aver raccolto il bersaglio grosso. La rincorsa per arrivare al sogno è stata dispendiosa. Dobbiamo ritrovare qualcosa e metterla in campo nelle gare secche».
Infine qualche considerazione sul calo dei giallorossi nelle ultime partite. «Io penso che queste ultime gare hanno storie diverse - ha rilevato - Col Cittadella dovevamo vincere noi, lasciamo stare il gol del 3-1, la squadra ha giocato bene ed è mancato solo il gol. A Monza, in caso di pari, potevamo vincerla. La squadra ha fatto la prestazione, è solo mancato quel qualcosa che determina in modo positivo la partita. Oggi (ieri, ndr) abbiamo preso parecchie transizioni, abbiamo pagato le loro caratteristiche importanti e si è evidenziato il bel lavoro fatto da loro nel girone di ritorno. Anche la stanchezza poi ha generato una partita aperta. Ripeto: il secondo tempo è stato spezzato e difficile da leggere per vari fattori».
Ieri, allo stadio, è stato esposto uno striscione per ricordare Pier, il ventenne tragicamente scomparso una settimana fa a San Cataldo, tifosissimo del Lecce.

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