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TRANI - Allo stato, Trani è l’indiscusso capoluogo di provincia di un fenomeno in rapida espansione anche altrove. L’emergenza abitativa, associata al disagio sociale, sta determinando l’occupazione di numerosi immobili di proprietà pubblica o privata, in alcune circostanze anche interessati dalla fatiscenza delle strutture e passino non agibili.

È il caso, per esempio, dell’ex residenza di un ordine religioso adiacente l’ospedale San Nicola Pellegrino, occupata dallo scorso giugno da un nucleo di persone in evidente stato di difficoltà.
La Direzione generale dell’Asl Bt da tempo ha intimato lo sfratto e posto le autorità competenti a conoscenza dei pericoli di carattere statico in cui versa quella struttura, esortando una soluzione ai fini della salvaguardia della pubblica incolumità degli stessi occupanti.
Vi è poi da ricordare che, ormai da tre anni, una porzione della casa natale di Giovanni Bovio, in via Mario Pagano, è stabilmente occupata da un nucleo familiare. In questo caso la proprietà e del Comune: un bene storico sottratto alla collettività.

Infine i due casi verificatisi in via Olanda, con occupazioni di altrettanti appartamenti regolarmente assegnati: nel primo, il nonnetto la cui abitazione fu oggetto di irruzione dovete rinunciare all’assegnazione della alloggio, ma poi fu eseguito lo sgombero ed oggi l’appartamento non è stato consegnato al primo avente diritto, ma è blindato; nel secondo, tutore da risolvere, vi sono casi umani particolarmente delicati sullo sfondo che, per il momento, consigliano prudenza.
Nel frattempo in Prefettura, proprio alla luce di queste emergenze, vertice l’altro giorno con l’obiettivo di «effettuare una puntuale ricognizione di tutti gli immobili in stato di abbandono presenti nel territorio provinciale, che possano costituire un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al contempo, individuare tutte le misure necessarie per prevenire l’occupazione arbitraria degli stessi».

È quanto lo stesso Ufficio territoriale del Governo ha fatto sapere al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, Emilio Dario Sensi, alla presenza dei vertici provinciali delle forze di polizia ed allargato, per l’occasione, ai rappresentanti di Regione, dell’Arca Puglia, sindaci dei Comuni della provincia e magistratura.
La Prefettura ha inoltre fornito indicazioni ai Comuni affinché prescrivano ai proprietari degli immobili in stato di abbandono di assumere ogni iniziativa finalizzata alla messa in sicurezza degli stessi, anche attraverso l’installazione di sistemi di difesa.
Inoltre, nell’ottica della massima valorizzazione della sinergia istituzionale tra tutti i soggetti coinvolti, «è stata evidenziata la particolare utilità - si legge in una nota - di procedere non solo ad un preventivo censimento degli occupanti, ma anche ad una condivisione delle banche dati, in particolare tra enti locali ed Arca Puglia, al fine di individuare con la massima celerità le iniziative necessarie per impedire l’occupazione arbitraria degli immobili di volta in volta disponibili».

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