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la mostra

«Annibale. Un viaggio»
Mito e storia a Barletta

il busto di Annibale

di GIUSEPPE DIMICCOLI 

BARLETTA - Una mostra da non perdere. Una occasione di crescita culturale per «appropriarsi delle radici storiche del territorio». È un bell’evento per la città di Barletta e per l’intera nazione la mostra «Annibale. Un Viaggio» ubicata nella meravigliosa cornice dei sotterranei del castello di Barletta. Un bel lavoro che ha visto la macchina comunale in prima linea nell’organizzazione dimostrando quanto Barletta sia capace di offrire mostre artistiche di alta qualità al panorama nazionale.
Fulcro dell’esposizione è il mitico Annibale il cui busto marmoreo, giunto dal Palazzo del Quirinale dopo essere rientrato dal Museo del Bardo di Tunisi, ne rappresenta il pezzo pregiato della mostra. È bello pensare che dialoghi con quello di Annibale quando tutto tace e nessuno li ascolta.

La presentazione è avvenuta ieri mattina durante una conferenza stampa alla presenza del sottosegretario ai Beni e alle attività culturali e al Turismo, Antimo Cesaro, del sindaco Pasquale Cascella, della curatrice Filli Rossi, dell’archeologo Giuliano Volpe e presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali e paesaggistici del Mibact e della dirigente al ramo Santa Scommegna.
La mostra rimarrà aperta fino al 22 gennaio 2017 e ripercorre anche le tappe salienti delle straordinarie imprese che portarono al drammatico scontro di Canne. Nel pomeriggio di estremo interesse l’intervento del prof. Giovanni Brizzi, docente di Storia romana all’Università di Bologna nonché esperto della figura di Annibale e della storia di Canne che ha presentato il libro “Canne. La sconfitta che fece vincere Roma” pubblicato da ‘Il Mulino’. «La battaglia di Canne, di cui oggi ricorre l'anniversario, fece 55mila caduti. Essa rappresenta il momento in cui Roma raggiunge una coesione legata al concetto della guerra e al rifiuto di negoziare con il nemico. Quel nemico, Annibale, è una figura emblematica: ha sfidato un potere politico e contro questo ha perso. Fortemente simbolico il senso del suo viaggio, che la mostra ripercorre, tra cultura e storia, mito e leggenda», ha dichiarato l’illustre cattedratico.

«La storia si può ricomporre: ecco allora che personaggi vissuti in epoche differenti possono simbolicamente comunicare tra loro. Quel che appare filologicamente un ‘dialogo impossibile’ travalica il tempo e lo spazio e ritrova nella creatività culturale il filo di un messaggio universale come quello che possiamo immaginare in questa occasione tra le figure di Annibale e Federico II di Svevia». Così il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella durante il suo intervento. E poi: «La mostra – ha ricordato il sindaco – ha preso corpo da una idea di un gruppo di studenti in visita al Quirinale: dinanzi al busto di Annibale lì collocato, avevano ipotizzato un incontro simbolico con quello di Federico II di Svevia che appartiene al patrimonio museale di Barletta. Ora che i due busti sono nello stesso Castello, quella suggestione vuole essere d’auspicio a riflettere sulle tragedie della storia perché ci riportino ad affrontare le incognite del presente superando ogni paura per guardare con rinnovata fiducia al futuro. Domenica è stata la giornata del dialogo nelle chiese tra cattolici e islamici: con i messaggi più semplici ma anche così veri si può così costruire una storia diversa da quella del terrore. Anche noi, con questa mostra, vorremmo poter far navigare verso il Mediterraneo, il “mare nostrum”, un messaggio all’insegna dei valori universali solidale di pace e speranza.

«Da teatro di drammi umanitari e diffidenze reciproche a spazio geografico fecondo di scambi e conoscenze tra popoli di sponde diverse, questo deve tornare ad essere il Mediterraneo - ha sottolineato il sottosegretario Cesaro - come è stato per tanti secoli nel passato. E la cultura ancora una volta si propone come la migliore diplomazia per favorire il dialogo e il rispetto reciproco». «Dobbiamo essere in grado di intercettare il turismo», ha proseguito il sottosegretario. Alla domanda del cronista che «però non arrivano i treni» ha fatto sapere che «si interesserà alla vicenda».
«La modalità utilizzata per l’allestimento è molto smeplice ed essenzaile che si basa su testi scritti e video installazioni regaloano delle esperienze emozionali al visitatore. Puntiamo molto sulla scuola. Ritenimao che possa essere piacevole per tutte le fasce di età», ha dichiarato la curatrice Filli Rossi. L’importanza del lavoro sinergico tra enti culturali è stata sottolineata dal prof. Volpe che, ringraziando quanti hanno reso possibile la realizzazione della mostra, si è soffermato sull’inserimento nel Polo museale della Puglia dell'Antiquarium e della zona archeologica di Canne della Battaglia: «un obiettivo tanto più importante – ha detto –perché possono così essere riprese e portate a compimento le scelte di rilancio del sito archeologico in un’ottica di attrattiva turistica e di sviluppo culturale».

Oggi la mostra sarà fruibile gratuitamente e proprio nel parco archeologico di Canne, nell’anniversario della storica battaglia, l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari si esibirà nei classici della musica italiana e internazionale. Canta l’intramontabile Katia Ricciarelli.

Il sito della mostra è www.mostraannibale.org 

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