Martedì 22 Gennaio 2019 | 23:50

Lettere alla Gazzetta

La giustizia risorga a Pasqua

Lentezza dei processi e condizioni critiche delle carceri sono tormentoni ricorrenti quando si parla del nostro sistema giudiziario, anche se non sembrano interessare più di tanto chi non sia coinvolto direttamente in un processo o condannato a una pena detentiva. Tuttavia, approfondendo la questione da un punto di vista economico, si saprebbe che in particolare quei due elementi gravano sui portafogli di tutti: l'irragionevole durata dei procedimenti penali e civili porta a un onere stimato nell'1 percento del Pil, mentre le patrie galere costano quasi tre miliardi di euro all'anno, portando a risultati di rieducazione scarsissimi, visto che siamo tra i Paesi con la più alta recidiva, e rappresentando, a detta dello stesso ministro della Giustizia, Orlando, strutture di fatto "criminogene". Un necessario punto di ri-partenza, insieme a una strutturale riforma della Giustizia, sarebbe quel decreto di amnistia e indulto - strumenti pur previsti dalla nostra Costituzione, ma quasi abbandonati dalle istituzioni - che il partito Radicale continua a invocare. Il prossimo appuntamento è la Marcia per l’amnistia indetta il giorno di Pasqua, a cui personalmente parteciperò con la speranza di una resurrezione (laica) dello Stato di diritto.

Paolo Izzo, Roma

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