Lunedì 21 Gennaio 2019 | 15:26

LETTERE ALLA GAZZETTA

Un quartiere che chiede più sicurezza

Bari come Milano per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini? Il paragone può apparire esagerato ma anche qui è difficile stare tranquilli, soprattutto per tabaccai, farmacisti e negozianti che lavorano nelle periferie della città dove i malviventi possono operare favoriti dalla scarsa illuminazione pubblica e dalla mancanza di quelle attrezzature tecniche che permettono di tenere sotto controllo le cosiddette "zone calde".
Sono le condizioni in cui si trova gran parte del quartiere Japigia, e in particolare la zona di confine del viale che dà il nome al quartiere e la via Gentile: pochi lampioni, nessuna telecamera, nemmeno agli incroci, dove passare col rosso è quasi obbligatorio. Fra gli episodi più recenti di cui si è occupata la cronaca, due rapine ai danni di una farmacia, una nella notte di quella strana festa di Halloween e l'altra nel pomeriggio di sabato scorso: turno prefestivo, concordato fra i farmacisti e le autorità locali per quello che è un servizio pubblico. Entra un giovane, minaccia il dottore e si appropria del denaro. Quindi si dilegua a piedi.
Quel farmacista è sfiduciato, si domanda se valga la pena di aderire ai turni settimanali e chiede che le autorità locali facciano qualche cosa di più, che prevedano magari per quei giorni un servizio di controllo per le farmacie Ma è l'intero quartiere che chiede maggiore sicurezza.

Franco Iusco, Bari

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