Giovedì 17 Gennaio 2019 | 07:43

LETTERE ALLA GAZZETTA

Le due lezioni del Pontefice in Polonia

La visita di Papa Francesco in Polonia, con il raccoglimento nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau e lo straordinario incontro con i giovani di tutto il mondo, "seminatori di speranza" come li ha definiti, si è "arricchita" della caduta nella chiesa di Czestochova. Una caduta senza conseguenze ma che ha confermato la semplicità del pontefice, la volontà di portarsi al livello della gente comune (va a piedi, ha fatto mettere da parte la sedia gestatoria) e la gente comune può anche cadere. In Polonia, però, Papa Bergoglio, non ha mostrato soltanto semplicità e profondità della preghiera. Ha detto anche due cose di grande interesse:" le religioni non c'entrano con le guerre" e "bisogna sapere ascoltare anche quelli che ci fanno del male". Necessità del dialogo, dunque, per comprendere i reali motivi che ispirano il terrorismo e le tragedie che stanno sconvolgendo l'Europa.

Franco Iusco, Bari

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