Sabato 19 Gennaio 2019 | 01:40

LETTERE ALLA GAZZETTA

Agosto, rivoluzione silenziosa sui treni delle Ferrovie statali

Ricordate una data: primo agosto! Una rivoluzione silenziosa, che riguarderà migliaia di cittadini che utilizzano i treni delle Ferrovie dello Stato per spostarsi lungo le tratte regionali, sta per accadere. A partire dal primo giorno del mese di agosto i biglietti non avranno più come scadenza i due mesi a cui siamo abituati, ma scadranno alle 23,59 del giorno in cui il titolo di viaggio è stato acquistato - dunque nemmeno la durata di 24 ore. La validità dello stesso, dal momento in cui viene obliterato (convalidato) non sarà più di sei ore, ma di quattro. Quanti viaggiatori sanno che tra una manciata di giorni non si potrà più acquistare un biglietto e conservarlo in modo da poterlo usare nel momento in cui è necessario? Che non si potrà più avere un biglietto «di scorta» nel caso in cui si scelga di viaggiare sui treni regionali in un giorno non previsto. Né si potrà più fare il biglietto avvisando il capotreno di esserne sprovvisti perché, magari, la rivendita è chiusa. A quel punto il biglietto costerà cinque euro, senza se e senza ma.
Per questa importante comunicazione c'è un cartellone in stazione dove Ferrovie dello Stato ha posto un «Qr Code» (pochi sanno cosa sia), un codice a barre che può essere letto da smartphone per chi ha scaricato sul cellulare un’app apposita. Mi ha stupita la decisione di non utilizzare il più universalmente conosciuto alfabeto per scrivere il comunicato in modo da rendere comprensibile la novità «nascosta» nel codice a barre bidimensionale.
Non tutti hanno l'obbligo di essere tecnologicamente attrezzati, non tutti sono hi-tech. Oltre al «Qr Code» c'è un hashtag, #nuovobigliettoregionale. Una comunicazione «smart», fatta con hashtag e codice a barre, non esclude che nel grande spazio vuoto del cartellone ci potesse anche essere scritto a lettere l'avviso ai viaggiatori.
Così l'informazione rischia di non arrivare a tutti e quando scatterà il primo agosto ci saranno grandi disagi. Esistono ancora tanti italiani che non usano i computer e non possono accedere al sito di Trenitalia per conoscere le variazioni. Purtroppo se si vorrà cambiare data o itinerario lo si potrà fare pagando un sovrappiù di 0,50 dai tabaccai o altre rivendite.
Mi auguro che almeno per i primi giorni ci sia un po' di elasticità, è facile immaginare che molti, non essendo informati, potrebbero rimetterci facilmente diversi euro.
Sperando di non perdere il treno per le probabili code che si formeranno. Le armi anti-evasione per dire stop ai «portoghesi» colpiranno come effetto collaterale gli altri utenti paganti? Lo scopriremo dal primo agosto.
Usando un famoso slogan potremmo dire: viaggiare informati!

Margherita De Napoli, Modugno (Bari)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400