Giovedì 17 Gennaio 2019 | 14:20

LETTERE ALLA GAZZETTA

Non potremo più gridare «Viva la giustizia»

Le mirano all'allungamento dei tempi di prescrizione. Una riforma del genere suona come una generale sconfitta. È la sconfitta della magistratura che non si sforza di organizzarsi validamente in maniera più efficace ed efficiente. È la sconfitta del governo che non riesce a fornire uomini e mezzi per una moderna giustizia. È la sconfitta della classe forense che non vedrà più a vedere sentenze e quindi la fine dei processi. È la sconfitta di tutto il nostro Paese che presenta una giustizia denegata. Il danno più grave è per gli utenti della giustizia, che non vedranno il tanto atteso "processo breve", ne quello "giusto", meno che mai quello dei "tempi ragionevoli" ma subiranno il "processo sine die" ovvero all'infinito. E gli italiani non potranno più gridare: Viva la giustizia".

Gianvito Caldararo, Mottola (TA)

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