Sabato 16 Febbraio 2019 | 21:18

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La manifestazione Coldiretti

Agricoltura, Salvini incontra delegazione olivicoltori pugliesi e pastori sardi

In attesa degli esiti dell’incontro con il Ministro, supporto bipartisan dal palco allestito in Piazza Montecitorio, per la grande mobilitazione che ha riunito migliaia di olivicoltori pugliesi giunti nella Capitale

BARI - È in corso al Viminale a Roma l'incontro tra la delegazione di olivicoltori pugliesi della Coldiretti, un gruppo di pastori sardi e il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Intanto la protesta degli agricoltori si estende dalle campagne alla Capitale: in Piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, sono arrivati gli agricoltori colpiti dalle pesanti calamità con il dimezzamento del raccolto nazionale di olio di oliva ed i pastori messi in ginocchio dalle speculazioni sulle quotazioni del latte.
Di fronte agli insopportabili ritardi ed ai rimpalli di responsabilità, spiega Coldiretti, nell’affrontare la drammatica emergenza dei danni provocati dal gelo e dalla Xylella che avanza inarrestabile distruggendo milioni di ulivi, migliaia di agricoltori della Coldiretti guidati dal Presidente Ettore Prandini sono stati costretti a lasciare le proprie aziende, ma ci sono anche i pastori sardi per far conoscere alle Istituzioni nazionali la tragedia del latte di pecora sottopagato con un grande striscione «Rispetto per la tragedia dei pastori sardi" davanti a bidoni di latte accatastati.
I pastori regalano pecorino romano nella piazza colorata di giallo da gilet, palloncini, bandiere, striscioni e cartelli in cui si legge tra l’altro «Chiudiamo i porti al falso olio italiano», «Senza agricoltura non si mangia», «Burocrazia fa più danni delle calamità».

L’obiettivo - sostiene la Coldiretti - è garantire un futuro ad un settore strategico per il Made in Italy e difendere il lavoro, l’economia e il territorio
Lo scorso anno sono stati cancellati centomila posti di lavoro in Italia nella filiera dell’olio extravergine di oliva con un trend che rischia di diventare irreversibile se non si interviene con strumenti adeguati. «Per affrontare l’emergenza serve un intervento mirato per consentire ai produttori duramente colpiti dalle gelate di ripartire con un efficace coordinamento istituzionale tra il livello regionale e quello nazionale» afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. «Deve partire al più presto il Piano Salva Olio presentato dalla Coldiretti - continua Prandini - per rilanciare il settore con una strategia nazionale e investimenti adeguati.

COLDIRETTI PUGLIA: LA BUROCRAZIA CI DA IL COLPO DI GRAZIA - «Sulla Xylella tra negazionismi appoggiati anche dalla politica, e rimpalli di responsabilità, la burocrazia dà il colpo di grazia all’olivicoltura salentina morente, dove gli agricoltori non sanno cosa fare, non possono espiantare gli alberi secchi e non possono reimpiantare, perdendo anni, reddito, futuro, vita e lavoro in campagna. E anche sulla Xylella il ritiro del decreto Centinaio dalla Conferenza Stato-Regioni ha fatto perdere solo tempo, perché di modifiche sostanziali non ce ne sono state». Lo ha detto il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, in occasione della manifestazione promossa dall’associazione degli agricoltori a Roma.
In una nota, Coldiretti sottolinea che lo scorso anno sono state cancellate un milione di giornate di lavoro in Puglia nella filiera dell’olio extravergine di oliva a causa delle gelate e della Xylella, con un trend che rischia di diventare irreversibile se non si interviene con strumenti adeguati per affrontare l’emergenza e rilanciare il settore, dove si contano già centina di aziende olivicole ferme, decine di frantoi cooperativi e industriali chiusi e lavoratori senza lavoro anni.

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