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Infezioni sessualmente trasmissibili, tutto quello che c'è da sapere

Infezioni sessualmente trasmissibili, tutto quello che c'è da sapere

Prima fra tutte la gonorrea (scolo), causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae o gonococco, la seconda per frequenza tra le IST, aumentata del 33% e, nelle donne, del 65%, nel 2019 rispetto al 2017

16 Settembre 2022

Nicola Simonetti

Una mela al giorno

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Infezioni trasmesse via sesso (IST) in aumento preoccupante specie tra i giovani (15-24 anni) e, in particolare, tra le donne (spesso vittime ignare), mentre gli antibiotici, a volte, denunciano i propri limiti. Ogni giorno, nel mondo, sono contratte oltre 1 milione di IST.  

Prima fra tutte la gonorrea (scolo), causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae o gonococco, la seconda per frequenza tra le IST, aumentata del 33% e, nelle donne, del 65%, nel 2019 rispetto al 2017. In totale, si hanno 106 milioni di casi/anno nel mondo. Il batterio è presente nelle secrezioni (purulente) dei genitali della persone infette. L’infezione si localizza specie nelle vie urinare ma può interessare anche il retto. La terapia è a base di antibiotici che va eseguita anche dal/la partner. Individuati “superbatteri” che se ne infischiano degli antibiotici e causano malattia definita “supergonorrea”.

Le IST, aumentate, nel complesso, di quattro volte tra il 2008 ed il 2019, sono causate da batteri, funghi parassiti, virus che si trasmettono attraverso qualunque tipo di rapporto sessuale (anche non completo) vaginale, anale, orale per contatto con liquidi organici infetti (sperma, secrezioni vaginali, sangue, saliva).

Tali malattie, la massima parte delle volte, non danno segni precoci della propria presenza. A volte solo prurito, bruciori, secrezioni-perdite dai genitali che possono dare l’allarme. Un eventuale dolore, nella donna – come si ha nelle infezioni da Chlamydia – può essere attribuito all’ovulazione od all’intestino e, perché non curata, compromettere anche la fertilità indotta dalla occlusione tubarica, complicanza dell’infezione stessa.

L’Aids, dovuta ad infezione da virus HIV, continua la propria avanzata: nel 2019 sono state effettuate 2.531 nuove diagnosi di infezione da Hiv pari a 4,2 nuovi casi per 100.000 residenti. In Italia, 4,7 casi per 100.000 residenti.

L’infezione può essere trasmessa (qualsiasi rapporto sessuale, contatto con sangue infetto) anche da persona asintomatica.

La sifilide o lue è causata dal Treponema pallidum, un batterio, trasmesso, via sesso e contatto con lesioni cutanee insorte nel corso della malattia. La terapia antibiotica è efficace ma sono importanti precocità e osservanza della terapia.

La Clhamydia (131 milioni di nuove diagnosi ogni anno nel mondo) è causata da batterio ed è curabile con antibiotici. Importanti la precocità di diagnosi e terapia (anche per il/la partner). L’infezione, pur in atto, può non dar segno della propria presenza e, se non adeguatamente trattata anche precocemente, può dare, nella donna, localizzazioni pelviche e conseguente sterilità.

L’infezione da papilloma virus (HPV), che si trasmette via sesso ma anche da contatto con altre aree di pelle, è stata inserita, sin dal 1995, tra gli agenti cancerogeni per gli esseri umani (quasi il 100% di tutti i casi di tumori della cervice uterina, 88% dei tumori anali,70% di quelli vaginali, 50% dei tumori del pene, 43% di quelli vulvari).

Il vaccino è arma idonea a prevenire l’infezione. Esso è disponibile, gratuito ed efficace senza rilevanti effetti collaterali.

Possibile contagio anche di epatiti A (rapporto oro-anale), B e C (contatti con persone con la malattia, loro sangue e secrezioni genitali). Raccomandato il vaccino anti-epatite A, obbligatorio quello anti-B.

Raccomandazioni: Evitare ogni comportamento a rischio, utilizzare il profilattico dall’inizio alla fine del rapporto con partner a rischio di contagio (mai fidarsi di persone non note), evitare contatti con sangue sospetto, sottoporsi a controlli, consultare subito il medico dopo rapporto dubbio, effettuare le vaccinazioni prescritte e consigliate. Ricordare che la diagnosi precoce è garanzia di successo specie nei riguardi di complicanze e che anche il/la partner devono sottoporsi a controlli.

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