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Antibiotico-Resistenza: allarme lanciato dal corso di formazione della Fondazione Lorenzini

Dopo 70 anni di abuso di antibiotici e relativi morti, costi impropri, nascita di superbatteri resistenti, è tempo di darci una svolta e corriamo ai ripari

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Troppi antibiotici

Dopo 70 anni di abuso di antibiotici e relativi morti, costi impropri, nascita di superbatteri resistenti, è tempo di darci una svolta e – dice il prof. Pierluigi Viale (univ. Bologna) – se non vogliamo entrare nell’era senza antibiotici perché ormai inefficaci, corriamo ai ripari, qui e ora. 

L’antibiotico può fare anche male non solo al malato ma pure a tanti altri e, in un contesto nel quale è possibile ricevere, dal laboratorio, in due ore, risposta sul germe responsabile di una meningite e, in 5 ore, di una setticemia, non è giustificabile l’uso indiscriminato di antibiotici (negli ospedali, 50% dei ricoverati fa antibiotici; dopo gli interventi chirurgici, per prassi, si fanno giorni inutili di antibiotici ed impera la “ritenuta” medicina difensiva) che, invece, deve diventare personalizzato e non prolungato contro l’evidenza.

Le soc. europee di malattie infettive e di microbiologia hanno accertato che gli specialisti interrogati “non sono pronti al futuro”, uno su 3 accorcia i tempi di somministrazione antibiotica e meno del 50% è pronto a farlo nell’immediato futuro. Inoltre, dei 150 farmaci antimicrobici disponibili, spesso si è fermi alla penicillina.

Unità di malattie infettive non possono esserci in ogni ospedale ma – propone il prof. Claudio Viscoli – se ne istituiscano servizi metropolitani disponibili per consulti.

È tempo di “antimicrobial stewardship”, governo della terapia antimicrobica, strategia per controllare l’evolversi del fenomeno resistenza e far cessare la moria: ogni anno 25.000 le vittiime dei "superbatteri" in Europa.

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