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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 23:54

Sequestrati beni per 8 milioni in Salento

Secondo gli investigatori, il patrimonio è riconducibile al clan mafioso, capeggiato da Michele e Luigi Otello Coluccia, che opera nel territorio di Galatina
LECCE - Beni, tra cui una società di capitali, del valore complessivo di otto milioni di euro sono stati sequestrati stamani dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Lecce a presunti esponenti di un clan di tipo mafioso.
Il patrimonio, mobiliare e immobiliare, è riconducibile - secondo gli investigatori, all'organizzazione di tipo mafioso, capeggiata da Michele e Luigi Otello Coluccia, entrambi di Noha frazione di Galatina, che opera nel territorio di Galatina, nel Salento. Gli accertamenti delle fiamme gialle si ricollegano all'operazione «Grifone» dei Ros di Lecce, che portò il 24 febbraio scorso all'arresto di 49 persone.
Il provvedimento di sequestro, è stato disposto dal gip del Tribunale di Lecce, Giuseppe Licci, che ha accolto le richieste del pm della DDA, Patrizia Ciccarese. Gli inquirenti, al termine di una complessa attività investigativa, hanno accertato che i fratelli Coluccia con la loro associazione per delinquere finalizzata tra l'altro al traffico di stupefacenti, usura ed estorsioni, avevano acquisiti capitali e immobili tali da potere accrescere i loro beni patrimoniali in misura sproporzionata. Tra i beni sequestrati dalla Guardia di Finanza, ci sono anche 11 appartamenti, sei locali, quattro appezzamenti di terreno, 18 polizze vita, 16 autovetture, 47 rapporti bancari e tre ditte individuali.

Il provvedimento di sequestro di beni è stato eseguito con l'impiego di 70 finanzieri del nucleo di polizia tributaria e di altri reparti territoriali del comando provinciale della Guardia di Finanza di Lecce. Costituisce l'epilogo di complessi accertamenti patrimoniali ed è strettamente collegato alle indagini condotte dai carabinieri del ROS di Lecce.
«E' stato colpito in maniera estesa e incisiva - sottolinea il col. Antonino Maggiore, comandante provinciale di Lecce della guardia di finanza - il patrimonio del clan Coluccia, un clan che fa capo ai pluripregiudicati Michele e Luigi Otello Coluccia, dediti al traffico di stupefacenti, a usura, estorsioni, contrabbando di sigarette e alla gestione del gioco d'azzardo». Il col. Maggiore evidenzia anche che «grazie al coordinamento investigativo attuato dal pubblico ministero Cataldo Motta, della distrettuale antimafia salentina, il Gico di Lecce è riuscito, attraverso analitici e approfonditi accertamenti economico-patrimoniali anche sulla base degli elementi emersi in un' operazione del Ros, a ricostruire il patrimonio che si ritiene illecitamente acquisito dal clan Coluccia, facendo emergere l'esistenza di disponibilità inconciliabili con la posizione reddituale degli indagati».

Al termine della complessa attività di indagine, che ha interessato la posizione di ben 160 persone e alcune società ad esse collegate il Gico ha fornito un ampio quadro probatorio circa l'esistenza di un considerevole patrimonio frutto delle illecite attività. La Procura della Repubblica ha quindi chiesto il provvedimento di sequestro emesso dal gip Licci, nei confronti di Michele, Luigi Otello e Antonio Coluccia, di 45, 58 e 47 anni, Andrea e Biagio Arena, di 23 e 40 anni, Luigi Di Gesù, di 34 anni ,e Marcello Terranova, di 41 anni, tutti di Noha di Galatina, Vitangelo Campeggio, di 31 anni, e Alì Farhangi, di 43 anni, entrambi di Lecce, Francesco Corchia, di 21 anni, e Angelo Papadia, di 26 anni, entrambi di Galatina, Corrado Cucurachi, di 40 anni, di Cavallino, Mario Piri, di 42 anni, di Martano, Damiano Piri, di 46 anni, di Poggiardo e Salvatore De Matteis, di 44 anni, di Soleto.

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