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  Strage a Brindisi, spunta la pista dell'Est
ma la Procura: «Detonatore non è romeno»
Trovate altre immagini video dell'attentatore
Diversivo finito male della mafia balcanica per alleggerire i controlli?
Una lettera dei brigatisti: noi non colpiamo gli studenti
Il padre di una ragazza ferita subì un attentato a Mesagne
Il video dei primi soccorsi - Foto 12 - 3 - 4 - 5
Manifestazione
BRINDISI - «Non c'è nessuna pista internazionale. Ed è completamente falso che il detonatore sia di fabbricazione romena». Lo ha detto il procuratore di Lecce, Cataldo Motta, a proposito delle indiscrezioni giornalistiche secondo cui si starebbe privilegiando una pista internazionale per l’attentato di Brindisi. Il riferimento è alle indagini coordinate dalla Dda di Lecce per individuare il responsabile dell’attentato avvenuto sabato scorso davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi nel quale è morta una studentessa e altre cinque sono rimaste ferite. Il preside della Morvillo Falcone: «Ci sono altre immagini, riprese da altre telecamere nel quartiere, dell’uomo che sabato mattina alle 7.45, ha fatto esplodere un ordigno davanti alla scuola». La persona che si vede nell’atto di spingere il tasto di un telecomando nei pressi del chiosco di fronte alla scuola, è stato ripreso «anche prima dell’esplosione – ha detto il preside – e circolava nel quartiere». Il presidente della Provincia Ferrarese: un milione di euro per mettere videocamere sulle scuole del Brindisino
• Ex del Sismi: «Non sono io l'attentatore, ma ora ho paura» - di Carlo BOLLINO
• Procuratore Motta: miei cari ragazzi ci avete dato una lezione
• Manifestazione a Mesagne il 29 maggio. Ci sarà anche don Ciotti
• Veronica trasferita dall’ospedale di Lecce in un centro specializzato di Pisa
• Il giorno della sfida dei ragazzi: «Non ci fate paura»
• La piazza vicino scuola ed un parco intitolato a Melissa
• Incidente domestico a Ostuni: esplode bombola di gas, aziana ferita
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Bari, sentenze tributarie
pilotate: sei arresti vip
anche ex presidente
sezione Corte d'Appello

BARI – Sentenze tributarie pilotate a Bari, arresti domiciliari per sei persone. Si tratta del presidente della Commissione Tributaria Provinciale di Bari ed ex presidente di sezione della Corte d'Appello di Bari Aldo D'Innella (nella foto), 73 anni; dell’ex direttore della Commissione Tributaria Provinciale di Bari Giovanni Carone, 66 anni; di un funzionario della Commissione Tributaria Provinciale di Bari Domenico Carnimeo, 46 anni; del presidente dell’ordine dei commercialisti Giorgio Treglia, 52 anni; del presidente dell’Associazione Nazione Tributaristi Italiani, sezione di Bari, Cosimo Cafagna, 51 anni; dell’imprenditore Raffaele Putignano, 62 anni di Noci. Sono accusati, a vario titolo, di corruzione in atti giudiziari, abuso di ufficio e falsità in atto pubblico. I finanzieri hanno sequestrato beni immobili per circa 2,5 milioni
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Sottufficiale brindisino
muore cadendo
da albero della Vespucci

ROMA - Incidente mortale oggi a bordo della nave scuola della Marina militare Amerigo Vespucci, in navigazione verso sud tra La Spezia e Civitavecchia. "Nella tarda mattinata di oggi a bordo di nave Vespucci, in trasferimento dal porto di La Spezia a Civitavecchia, un membro dell’equipaggio si è gravemente infortunato ed è poi morto durante il trasporto in ospedale". la vittima è il sottocapo nocchiere di terza classe Alessandro Nasta: originario di Brindisi, aveva 29 anni
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Volley, festa Castellana
per il ritorno in serie A1

LE ALTRE DI SPORT
CASTELLANA - L’errore in attacco di Del Vecchio sancisce il verdetto: la New Mater torna in serie A1 di volley maschile e lo fa con merito battendo Molfetta (3-1) in gara3 della finale playoff. È la vittoria del patron Vinella che, in una tiepida domenica sera d’autunno si prese la responsabilità di cambiare registro con un gesto impulsivo e coraggioso. È la vittoria dell’allenatore Di Pinto che, ritrovatosi d’improvviso sul palcoscenico, con i suoi modi autorevoli ed autoritari è riuscito ugualmente a perfezionare l’ennesima magia
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Inquinamento: sequestrati
depuratori di Molfetta
Barletta, Andria e Trani
In tutto 21 gli indagati

BARLETTA – Militari della guardia di finanza di Barletta, insieme con personale della capitaneria di porto di Bari, hanno sottoposto a sequestro quattro depuratori delle acque reflue di Molfetta (Bari) e dei tre capoluoghi della sesta provincia pugliese, Barletta, Andria e Trani. Il sequestro è stato disposto dalla magistratura tranese nell’ambito di indagini che avrebbero accertato lo sversamento incontrollato in mare di fanghi di depurazione e di acque non depurate, deturpando aree marine e tratti costieri. Per la stessa indagine co sono anche 21 indagati a vario titolo
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Calcioscommesse
Semeraro: «Indagato
ma sono tranquillo»

di MARCO SECLI'
LECCE - Poche righe sul sito della società, per fare chiarezza e respingere le accuse. Pierandrea Semeraro rompe il silenzio. Conferma di essere indagato per la presunta combine del derby ma sottolinea: «Non ho nulla da rimproverarmi». È la prima volta che l’ex presidente interviene dopo le parole pronunciate d’istinto quando le rivelazioni di Masiello sollevarono la bufera tuttora in corso. Allora il figlio del «patron» giallorosso, interpellato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, si limitò a un «alla fine di questa storia ci faremo delle grasse risate»
• Masiello e i suoi amici restano ai domiciliari
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Taranto, sindaco Stefano
«Rinuncio alla pistola»
L'invito di Vendola
Guarda le foto - Video
TARANTO – «Rinuncio alla pistola»: il rieletto sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, esponente di Sel, lo ha scritto in una lettera inviata stamani al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Stefano ha ricordato che durante la campagna elettorale ha ricevuto una lettera di minacce nella quale c'era scritto «ritirati dalla competizione elettorale». «Io ho vinto – ha concluso – quindi chi mi ha scritto quella lettera ormai si sarà convinto che dovrà accettarmi come sindaco per altri cinque anni»
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«Buco» Asl da 270 milioni
tre arresti: uno a Bitonto

MASSA (MASSA CARRARA) - Le misure cautelari sono arrivate a sorpresa: in carcere sono finiti Ermanno Giannetti, ex direttore amministrativo della Asl 1 di Massa (Massa Carrara). Vito Antonio Delvino (nella foto), ex direttore generale della Asl, e Alessandro Scarafuggi, ex direttore generale della stessa Azienda dal 2002 al 2007 e attuale direttore della Asl di Pistoia, sono invece agli arresti domiciliari. Per Scarafuggi e Delvino, quest’ultimo arrestato ieri mattina a Bitonto (Bari) dove svolgeva l’attività di medico dopo essersi dimesso da direttore dell’Azienda toscana, l’accusa sarebbe di falso in atto pubblico
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Canosa, carabiniere in manette
coinvolto in traffico di droga

di GIANPAOLO BALSAMO
CANOSA - Un insospettabile sottufficiale dell’Arma, originario di Palermo ma in servizio presso la stazione dei carabinieri di Canosa, più volte destinatario di riconoscimenti per la professionalità ed il coraggio mostrati in servizio ma, è pur vero, con l’«hobby» del traffico di stupefacenti. Quando i poliziotti della sezione antidroga della squadra mobile di Bari, l’altra notte, si sono presentati in caserma per notificargli il provvedimento restrittivo, l’appuntato scelto Pasquale Naso di 36 anni era in servizio su una «gazzella»

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Bari, protesta aspiranti presidi
«Chiederemo il sequestro
di tutti gli atti del concorso»
BARI - «Abbiamo dei dubbi sulla imparzialità della commissione esaminatrice che ha corretto gli elaborati. Se nel verbale non c’è traccia del candidato espulso, significa che qualcuno ha fatto finta di non vedere. A questo punto sarà la magistratura, sia penale che amministrativa, a fare chiarezza sulla correttezza delle procedure». I docenti che ambiscono a fare il grande passo per concludere la carriera nella veste di presidi non mollano. Ieri una rappresentanza dei professori che non ha superato gli scritti del maxiconcorso ha protestato davanti all’Ufficio scolastico regionale
COMMENTA (1)
Treni, via a nuovo orario
La Puglia abbandonata
Leggi la nostra inchiesta
di FRANCO GIULIANO
BARI - «Treni notturni? Quali treni?». Dopo le battaglie dei mesi scorsi, le lettere di fuoco e le promesse di tavoli riparatori mai avviati, la storia dei convogli notturni a lunga percorrenza dalla Puglia per Milano, Torino e Venezia, resta una di quelle vicende che fanno arrossire i nostri politici. Ancora di più quando conosceremo le soluzioni adottate per il futuro. Un'altra offesa (se le indiscrezioni dovessero essere confermate) che si aggiunge al danno subito in questi mesi. (Nella foto il ministro Passera che tre mesi aveva promesso ai pugliesi di risolvere il problema dei treni)

COMMENTA (17)
Minacce di morte via mail 
per sindaco Di Bari
neo eletto a Fasano
di MIMMO MONGELLI
FASANO - Minacce di morte al sindaco. A due giorni dalla riconferma alla guida della città, il sindaco Lello Di Bari (nella foto) ha ricevuto una mail dai toni minacciosi. La firma è inquietante: Brigate Rosse. E ovviamente tutta da verificare senza alcuna rivendicazione ufficiale. Il contenuto, scritto in un italiano anche troppo sgrammaticato tanto da poter addirittura sembrare una precisa scelta per confondere le acque, è pesante. L’anonimo mittente manda a dire via posta elettronica al sindaco fresco fresco di rielezione che deve «assolutamente dimettersi prima e non oltre 90 giorni a partire da questa mail»

COMMENTA
Lecce, esplode la rabbia 
degli infermieri del «Fazzi»
«Non ce la facciamo più»
di CESARE MAZZOTTA
LECCE - Gli infermieri del Vito Fazzi non ce la fanno più. Ed esplode la rabbia. Tanto che nei prossimi giorni è previsto un sit-in di protesta davanti alla sede della prefettura. Ieri mattina, nell’aula convegni della direzione sanitaria, si è svolta un’accesa assemblea. Gli operatori hanno difficoltà a coprire i turni e ora vedono minacciato il diritto alle ferie»

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