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In Puglia e Basilicata

LA LETTERA

Quando il passato torna a riaffacciarsi

Quando il passato torna a riaffacciarsi

La scrittrice Lisa Ginzburg

«Ora guardo la mia compagna e vedo in lei i tratti della mia ex»

19 Marzo 2022

Lisa Ginzburg

Cinque anni fa ho perso l’amore della mia vita. Lei non era più felice con me, e io ero troppo orgoglioso per mettermi in discussione e impegnarmi in una relazione da costruire con maturità. Poi per lavoro ho cominciato a viaggiare, a Milano ho conosciuto una donna con cui ho faticato a lasciarmi andare, ma con la quale poi ho intrapreso una relazione e che mi ha dato mio figlio. All’epoca mi davo da fare per riempire ogni vuoto, sono un uomo d’azione e di movimento e fermarmi a riflettere sugli errori commessi prima era per me una vera tortura: il dolore è il mio peggior nemico. Il conformismo è stato il mio cuscinetto, sapevo che con una compagna e un figlio nessuno mi avrebbe più potuto additare come irrisolto. Il risultato è che non ho risolto niente: ora quando guardo la mia compagna vedo in lei tratti comuni alla mia ex e capisco che tutto ciò che ho ora, e anche di più, avrei voluto costruirlo con lei. Come se il passato fosse venuto finalmente a prendermi, a prendere me che vivo sempre proiettato al futuro e non sono in grado di godere delle cose che mi succedono.
Pierpaolo

Caro Pierpaolo, hai descritto così bene la tua situazione che mi pare di vederla. Tu affettuoso e un po’ assente, bravo marito e bravo padre nel mentre i fantasmi del passato ti rincorrono pur di farsi guardare… Forse non lo sai, o non ci pensi, ma storie come quella che ti è accaduta sono tante, tantissime.

C’è un detto che recita: «non ci si sposa mai con la persona che si è amata di più». Io non ci ho mai creduto, eppure la realtà molte volte sembra confermarlo. Il matrimonio è un progetto, è piantare i piedi (a pié pari) sullo stesso terreno comune di realtà, giorno dopo giorno, con pazienza e amicizia. L’amore va in un’altra direzione, è fusione e intimità completa, è conflitto e confronto, un continuo, anche impegnativo specchiarsi di nature. Ho sempre combattuto l’idea per cui i matrimoni passionali siano destinati al fallimento, ma non si può non ammettere che nella vita coniugale la componente pragmatica sia un collante centrale, insieme a una complicità simile a quella dell’amicizia, dove cioè ognuno trovi spazio sufficiente per essere sé stesso senza la costante presenza della fervida attenzione dell’altro.

«Vi siano spazi nella vostra unione, e fate che i celesti venti danzino tra voi» suggerisce il poeta Kahlil Gibran agli sposi. Forse la donna con cui hai costruito la tua vita e con la quale hai generato tuo figlio ti lascia questo spazio. Forse il tuo amore perduto ti chiedeva una messa in discussione di te stesso che ti pesava troppo, quantomeno allora. A lei pensi di continuo, come pensiamo sempre a quello che del nostro passato è restato irrisolto. Ma questo non vuol dire che irrisolta sia la tua vita. Che il passato ci insegua è anche parte del gioco; siamo quel che siamo anche grazie a quel che prima non siamo riusciti a essere. La nostalgia che nutri in segreto, contribuisce anche quella alla tua maturità di ora. Non mi tormenterei per questo: basta lasciarla esistere, abbandonarsi anche ai rimpianti senza tormentarsi per questo. Capire che a volte certe cose non accadono perché non eravamo pronti è importante. La vita adulta, e la vita sentimentale per prima, è fatta di consapevolezze del genere. Comprensioni che portano con sé la loro malinconia, di sicuro; ma utili alla maturità del presente, una maturità in ascolto delle immaturità passate. Spero che questa idea possa darti un po’ di serenità e spazio per godere di quello che hai costruito. Il dolore è il tuo peggior nemico, scrivi: ma questo dolore che mi racconti nella sua malinconia ha qualcosa di dolce. Puoi accettarlo e amare il presente, te lo auguro.

Fare pace con il passato è il miglior modo per non correre troppo né in avanti né all’indietro, e stare in buona compagnia di ciò che siamo, oggi, qui, adesso. Ti faccio molti auguri.

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