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Taranto, sindacati proclamano sciopero nei call center della città ionica

Taranto, sindacati proclamano sciopero nei call center della città ionica

Taranto, sindacati proclamano sciopero nei call center della città ionica

 
Redazione online

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«Appalti legati a commessa Enel e delocalizzazioni mettono a rischio lavoro»

Martedì 06 Gennaio 2026, 16:39

Il sistema degli appalti dei servizi di call center legati alla commessa Enel «scricchiola» e mette a rischio centinaia di posti di lavoro. A denunciarlo sono Slc Cgil, Fistel Cisl e Ugl Telecomunicazioni che anche a Taranto hanno proclamato lo sciopero dei lavoratori delle aziende Covisian, Network Contact e Sistema House per la giornata di venerdì 9 gennaio.
Le ragioni della protesta saranno illustrate domani, 7 gennaio, nel corso di una conferenza stampa e di un’assemblea sindacale pubblica in programma alle ore 10.30 nella sede della Cgil di Taranto. Interverranno i segretari generali Tiziana Ronsisvalle (Slc Cgil), Gianfranco Laporta (Fistel Cisl) e Francesco Russo (Ugl Telecomunicazioni).
«Quello che denunceremo è molto grave e rischia di pregiudicare la vita di molte lavoratrici e lavoratori italiani», affermano i sindacati. «Attraverso le commesse Enel - aggiungono - garantivano un servizio di assistenza e customer care e oggi rischiano di perdere il lavoro o di stravolgere la propria vita a causa di delocalizzazioni selvagge».
Secondo le organizzazioni sindacali, 400 lavoratori a livello nazionale sono già stati coinvolti tra trasferimenti forzati a centinaia di chilometri di distanza e licenziamenti. «Dopo la riapertura della commessa prevista per marzo - spiegano - questo scenario potrebbe riguardare anche i lavoratori del polo tarantino».
«Parliamo di un settore che, solo per le tre aziende coinvolte, interessa circa 800 persone», sottolineano Ronsisvalle, Laporta e Russo, ribadendo la necessità di un intervento immediato per tutelare occupazione e diritti.
In vista dello sciopero e delle assemblee che si svolgeranno il 9 gennaio in tutte le aziende interessate, lavoratori e sindacati hanno inoltre inviato una lettera al sindaco, alla giunta e ai consiglieri comunali di Taranto per chiedere attenzione e sostegno istituzionale alla vertenza.

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